Federica Bilardo si racconta: “Mi reputo una giocatrice completa ed amo variare il gioco”

Di Luciano Nocera - 30 agosto 2017
Federica Bilardo

Federica Bilardo è davvero una ragazza molto simpatica e disponibile ed ha da poco deciso di rinunciare ai tornei Juniores per buttarsi a capofitto sui tornei professionistici

Ciao Federica, complimenti per le due finali ITF raggiunte qualche settimane fa.
Ciao, grazie mille!

Come mai hai deciso di abbandonare poco dopo l’inizio della stagione i tornei juniores?
È stata una decisione del mio maestro. Lui avrebbe voluto farmi abbandonare il circuito juniores dopo l’Australia. Io però ho preferito fare qualche torneo in più per acquisire fiducia. Lo scorso anno ho giocato tutti e quattro i tornei dello slam. Perciò con il mio maestro abbiamo preferito concentrarci totalmente sul circuito pro per riuscire a giocare i veri slam.

Ti alleni con Cinà a Palermo, giusto? Com’è stare a contatto con un allenatore come lui ma soprattutto con Roberta Vinci?
Cinà è un grande coach e una grande persona. Ha tanta esperienza perciò può insegnarmi davvero molto. Spesso gioco anche con Roberta, emozioni uniche!

Roberta molto probabilmente si ritirerà a fine anno. Cinà sarà libero, pensi che verrai seguita da lui a pieno regime?
Non so se si ritirerà, non abbiamo mai parlato di questo con Cinà visto che lui per ora è impegnato con la Vinci.

Hai giocato varie finali ITF in carriera ma non sei mai riuscita a vincere il match più importante. Cosa non ha funzionato in quelle occasioni?
Penso che sia una questione mentale. Questa di Tarvisio è la mia quarta finale a livello pro, le ultime due giocatrici che ho affrontato probabilmente sono riuscite a gestire meglio l’emozione e la stanchezza. Col tempo migliorerò anche sottoquesto aspetto.

Come ti descriveresti a livello tennistico ed umano?
Come tennista mi reputo una giocatrice completa a cui piace variare il gioco. Sto migliorando la mia aggressività , che dovrà essere il mio punto di forza visto le mie caratteristiche fisiche.
Mi reputo una persona solare, mi piace ridere e scherzare nei momenti di svago. Nel tempo libero mi piace stare con gli amici ed ho la passione per macchine, moto, scarpe e tecnologia.
Però appena entro in campo divento seria e severa con me stessa, pretendendo sempre il massimo. 

Rita Grande e Silvia Farina dopo aver vinto un torneo di doppio, all’aeroporto dimenticarono i trofei che successivamente riuscirono a recuperare. Se succedesse a te una cosa del genere, come reagiresti e cosa faresti in un primo momento?
Penso che non succederebbe mai una cosa del genere, perché sono molto attenta e gelosa sulle cose che mi appartengono. Ma se mai dovesse succedere sarei un po’ dispiaciuta ma non darei tanto peso all’accaduto, perché penso che sia più importante il risultato in sè più che la coppa.

Tornando sul campo da gioco, possiamo dire che hai un tennis diverso rispetto alle tue coetanee, un gioco più strategico caratterizzato da slice e smorzate che sicuramente potrà dare fastidio alle “bombardiere” odierne…la vedi anche tu così?
Si sono una giocatrice diversa rispetto alle altre, dietro le mie giocate nella maggior parte dei casi c’è un ragionamento, una strategia. Cerco di usare tutti i colpi per non dare riferimenti e questo crea fastidio a chi gioca abbastanza piatto.
Naturalmente anche devo tirare bordate. Come dicevo prima sto lavorando sulla mia aggressività, c’è sempre da migliorare, niente è perfetto!

Federica Bilardo




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