Nadal, la previsione che sa di conferma: “Non succederà”

Una leggenda del tennis si è espressa con una previsione tranciante sul futuro di Nadal dopo l’ultimo infortunio a Melbourne.

Ancora un infortunio per Rafael Nadal all’Australian Open. Dopo il ritiro nei quarti nel 2010, nel 2011 e nel 2018, ed il problema alla schiena nella finale del 2014, lo spagnolo ha visto nel secondo turno azzerarsi le speranze di bissare il titolo dello scorso anno in Australia.

Nadal
Nadal – Tennispress.it

“Colpa” di uno straordinario Mackenzie McDonald, impostosi per 6-4 6-4 7-5, ma anche del problema all’ileopsoas, che ha condizionato la testa di serie numero 1 a partire dalla fase finale del secondo set. Un dolore al quale ha voluto resistere, per onorare la difesa del titolo fino alla fine.

Eppure, purtroppo per lui, l’infortunio è piuttosto serio, con gli esami che hanno evidenziato una lesione di secondo grado che lo terrà fuori dalle sei alle otto settimane, mettendo a rischio, per la prima volta in quasi 18 anni, la sua permanenza nella Top-10. Di problemi fisici, in effetti, il maiorchino ne ha sempre avuti, ma ora – anche per via dell’età (compirà 37 anni il prossimo 3 giugno) – questi sembrano essersi moltiplicati, tanto da non lasciarlo più esprimersi al meglio.

Una situazione piuttosto complessa, soprattutto a partire dallo scorso maggio, che getta delle ombre sul suo futuro nel tennis, sebbene lui dica di voler continuare, e dimostri sul campo di avere ancora molti stimoli. Quanto accaduto nel match di mercoledì, però, ha suscitato un’attenta riflessione da parte di una leggenda del tennis come Boris Becker, che ha usato toni piuttosto trancianti, lanciandosi in una previsione.

Nadal, Becker non ha dubbi: “Non giocherà fino ai 40 anni”

Rafal Nadal
Rafal Nadal – Tennispress.it

“Ieri è stato il primo passo verso il suo ritiro, – ha detto il tedesco ad Eurosportnon credo che giocherà fino ai 40 anni. Tutto, in questo caso, ha a che fare con il suo attuale stato fisico. E questo nonostante Nadal abbia spesso abituato a dei rientri in grande stile proprio dopo diversi periodi ai box.

La discriminante è proprio il fattore anagrafico agli occhi di Becker: “Un infortunio come questo è piuttosto duro, e a questa età diventa ancora più difficile rimettersi in forma. Spero e prego che possa riprendersi presto e che lo vedremo almeno fresco e al 100% a Parigi, ma penso che i suoi giorni siano contati”.

Parole forti, alle quali, però, fa da contraltare anche un’altra frase dell’ex numero 1 del mondo, anche ex allenatore di Novak Djokovic: “Il tour sulla terra battuta sarà la sua priorità. Se sta bene, sarà ancora il mio preferito per il Roland Garros, ma anche Rafael Nadal prima o poi invecchia“. E proprio sulla terra, in effetti, dovrebbe rientrare, o al massimo – a sorpresa data l’assenza degli ultimi anni – nel Masters 1000 di Miami.

Tra la Top-10 a rischio e la stagione su terra

Rafa Nadal
Rafa Nadal – Tennispress.it

L’anno scorso, dopo aver vinto all’ATP 500 di Acapulco e aver raggiunto la finale nel Masters 1000 di Indian Wells, l’attuale numero 2 del ranking dovette fermarsi per una frattura alle costole, saltando la prima parte della stagione su terra, in particolar modo i tornei di MonteCarlo e Barcellona.

Quest’anno, l’iberico potrebbe invece fare ritorno proprio lì. Saltare tutti i tornei fino ad allora, però, gli costerebbe la bellezza di 1100 dei suoi attuali 3815 punti. Un handicap che potrebbe porre fine alla più lunga striscia di permanenza in Top-10, iniziata proprio a Barcellona il 25 aprile del 2005, e proseguita – ad oggi – per 904 settimane.