Kyrgios, racchetta distrutta e penalità: cosa è successo a Stoccarda

Atp Stoccarda, Kyrgios ancora una volta protagonista in negativo nel match contro Murray. L’australiano svela cosa è accaduto.

Andy Murray torna a giocare una finale sull’erba – la nona in carriera – dopo Wimbledon 2016. A sprazzi, lo scozzese sembrava essere quello dei vecchi tempi giocando il suo miglior tennis contro un avversario di livello come Nick Kyrgios.

Nick Kyrgios
Nick Kyrgios (Ansa Foto)

Tuttavia, nonostante la vittoria (7-6 6-2), il vero protagonista dell’incontro è stato il suo avversario, che a causa dei suoi comportamenti si è visto infliggere due penalty game ad inizio secondo set.

Il primo è arrivato al tie break. Dopo l’errore decisivo sul set point, Kyrgios non è riuscito a contenersi e ha scaraventato la racchetta a terra spezzandola in due. Aveva già ricevuto un warning e l’arbitro ha quindi assegnato il primo game a Murray.

Dopodiché, lo stesso australiano continua a giocare tenendo un atteggiamento tale da costargli il secondo penalty game. Poi chiama il supervisor con cui ha una lunga conversazione. La partita riprende sul 2-0 in favore del britannico ma di fatto si è chiusa lì. Durante l’incontro non si era capito bene cosa stesse succedendo, ma a rivelarlo è stato lo stesso giocatore al termine del match attraverso una Stories di Instagram.

Kyrgios, cosa è successo nel match contro Murray

Nick Kyrgios Stories Instagram
(Stories Instagram Kyrgios)

Quando finirà tutto questo – ha scritto il tennista di origine greca –? Per quanto ancora dovremo avere a che fare con offese razziste da parte del pubblico? Capisco che il mio comportamento non è sempre dei migliori, ma ‘piccola pecora nera’, ‘zitto e gioca’, sono commenti che non si possono accettare. Poi quando reagisco vengo penalizzato. Tutto ciò deve finire“.

Dunque, queste le parole di Kyrgios, che riporta le offese razziste arrivategli dagli spalti durante l’incontro contro Murray e che sottolinea anche come gli arbitri finiscano, a sua detta, per penalizzare soltanto lui.

Certo è che, se da un lato il comportamento dell’australiano non è sempre impeccabile, come lui stesso ha evidenziato in grassetto nella Stories, in altre è del tutto comprensibile il senso di frustrazione provato quando ti vengono indirizzate simili offese.

Murray torna in top 50

Con la vittoria contro Kyrgios, Murray torna in top 50 a distanza di quattro anni dall’ultima volta. Il britannico si è assicurato la 47esima posizione del ranking Atp già grazie alla vittoria contro il top 5 Stefanos Tstsipas. Adesso, quindi, la finale contro Matteo Berrettini per ritrovare fiducia e costanza dopo le difficoltà degli ultimi anni.