Djokovic, che aiuto a Medjedovic: così può puntare a Milano

Djokovic offrirà un aiuto speciale al giovane connazionale Medjedovic, che spera di qualificarsi alle prossime NextGen ATP Finals.

Novak Djokovic è da sempre molto attento alle vicende che riguardano i propri colleghi. Non a caso, insieme a Vasek Pospisil, ha fondato – nell’estate del 2020 – la Professional Tennis Player Association (PTPA). L’associazione si propone di stare al fianco dei giocatori, senza l’interferenza dei vertici del tennis, chiedendo maggiori diritti per gli atleti.

Djokovic, che aiuto a Medjedovic: così può puntare a Milano
Djokovic, che aiuto a Medjedovic: così può puntare a Milano (Ansa)

Lanciarsi nel mondo del tennis è difficilissimo, per varie ragioni, soprattutto all’inizio. E Djokovic ha deciso di impegnarsi in prima persona con un giovane ragazzo che conosce ed apprezza già da un po’. Si tratta del 19enne serbo Hamad Medjedovic, che dalla leggenda di Belgrado ha ricevuto davvero una proposta incredibile.

Djokovic aiuta il giovane Medjedovic: la straordinaria promessa del campione di Wimbledon

Djokovic aiuta il giovane Medjedovic: la straordinaria promessa del campione di Wimbledon
Djokovic aiuta il giovane Medjedovic: la straordinaria promessa del campione di Wimbledon (Ansa)

Medjedovic è il nuovo talento del tennis serbo, protagonista di una netta crescita nel 2022. Grazie alla vittoria nel Challenger di Ludenscheid, infatti, il tennista di Novi Pazar ha fatto irruzione nella Top-300, ed ora punta in alto. Per l’ingresso nell’élite del tennis, però, come ben sappiamo, l’investimento da fare è grandissimo. E spesso i guadagni nelle categorie minori non rendono sostenibile la carriere. Perché al fronte di questi, piuttosto bassi, vanno considerate delle spese enormi tra viaggi, attrezzature ed eventualmente anche lo staff.

Ed un ridotto ventaglio di possibilità riduce anche le chance di un tennista giovane di sbocciare. In effetti, Djokovic si è reso conto delle difficoltà del giovane Medjedovic parlando con il padre. Come raccontato da quest’ultimo, il numero 7 ATP si è permesso di dare dei consigli per il percorso di crescita del ragazzo, ma la risposta del signor Medjedovic è stata piuttosto eloquente: “Ricordo di avergli detto che c’erano cose che come famiglia non potevamo permetterci.

Ma Djokovic ha voluto insistere, proseguendo ad illustrare il piano pensato per il figlio: “Mi disse che Hamad avrebbe solo dovuto lavorare duramente, mentre lui avrebbe pensato al resto. E quando io rifiutai con garbo lui mi disse: ‘Che uomo sarei se non aiutassi i giovani meritevoli che hanno bisogno? Un giorno, quando Hamad avrà avuto successo, si comporterà come me non altri ragazzi'”.

Una scelta di cuore, dunque, quella di Djokovic, che già qualche settimana fa aveva elogiato Medjedovic per la sua ascesa: “Merita tutto questo, perché si sta allenando molto. Anche il suo approccio è migliorato: ha cambiato dieta, modo di allenarsi ed atteggiamento in campo. Anche per questo, il campione di Wimbledon vuole fargli da garante, perché crede in lui e nella sua voglia di affermarsi.

Avere alle spalle un uomo così, che investe su di lui, potrebbe responsabilizzare e far crescere ancora di più Medjedovic. La stagione non è ancora finita, e lui può sognare: nella Race per le NextGen ATP Finals di Milano è attualmente al 16esimo posto, ancora vicino – in termini di punti – alla qualificazione, e con un tifoso davvero speciale.