Carlos Alcaraz svela cosa è cambiato: “Ero negato”

Carlos Alcaraz sa qual è il segreto per continuare a migliorarsi, anche se prima ha dovuto imparare a curare alcuni aspetti.

Carlos Alcaraz è uno dei giovani più promettenti della Next Gen, in grado di conquistare nei primi mesi del 2022 ben quattro tornei (Rio, Miami, Barcellona e Madrid), passando così dal numero 32 al 6 del ranking Atp a soli 19 anni, compiuti il 5 maggio scorso.

Carlos Alcaraz
Carlos Alcaraz (Ansa Foto)

Lo spagnolo sta facendo un gran lavoro assieme al suo coach, nonché ex numero 1 al mondo, Juan Carlos Ferrero, che lo accolse quando ancora non era maggiorenne nella sua Academy di Villena, situata tra Valencia e la sua città natale Murcia.

Da allora, Alcaraz è migliorato tanto, sia a livello di gioco, dove ha compiuto passi da gigante messi in evidenza nei tornei vinti, che a livello fisico, dato che, come ha raccontato lui stesso in una recente intervista a Men’s Health riportata da Ubitennis, “diciamo che non avevo un corpo molto sviluppato” quando si presentò davanti a Ferrero.

La stessa nota rivista gli aveva dedicato la copertina spagnola di marzo 2022 e, in quel numero, il giovane campione di Murcia ha rivelato tutti i suoi segreti che lo hanno portato, in breve tempo, a diventare tra i 10 migliori giocatori al mondo.

Carlos Alcaraz si racconta

Carlos Alcaraz
Alcaraz (Ansa Foto)

Alla domanda che gli chiedeva se avesse fatto un corso di allenamento e nutrizione, Alcaraz ha risposto così: “Un po’ sì – ha affermato –. All’inizio ero negato e, piano piano, con l’aiuto della squadra, ho imparato cosa devo mangiare e come mi devo allenare in ogni situazione“.

Dopodiché, ha rivelato il segreto principale che gli consente di giocare ad altissimi livelli: “L’unico segreto è lavorare e occuparsi di ogni dettaglio quotidianamente“. In particolare, secondo il tennista classe 2003, ci sono tre regole da rispettare: “Riposare, mangiare bene, allenarmi al 100%. La somma di tutti questi fattori è la chiave e, onestamente, negli ultimi due anni l’ho fatto sempre meglio. Non ho trascurato nemmeno una virgola“.

Dunque, da quando è allenato da Ferrero, Carlos ha compiuto passi da gigante, sia sotto il profilo tecnico che fisico, mettendo su una notevole massa muscolare. Tuttavia, non crede ci sia bisogno di svilupparla ulteriormente: “Per il momento mi fermo qui. Per il tennis non va bene avere troppi muscoli. Preferisco non aumentare la massa, mantenermi come sono adesso e curare altri aspetti basilari del tennis, come l’agilità, la velocità e la potenza“.

Un altro aspetto che gli sportivi di oggi curano molto è quello mentale, che influisce molto sul risultato finale di una partita. E anche nel mondo del tennis ha un ruolo centrale. “L’aspetto su cui devo lavorare di più è quello mentale – ha dichiarato l’attuale numero 6 al mondo –. Rimanere concentrato per tutto il tempo necessario, non abbassare l’attenzione, non avere alti e bassi durante la partita. Sono lati in cui devo migliorare“.

Peraltro, a Parigi Bercy, Alcaraz aveva ricevuto tanti fischi dal pubblico, che lo avevano messo a dura prova. “È stato il momento peggiore della mia carriera, perché era la prima volta che mi capitava qualcosa di simile“. Tuttavia, ha anche spiegato come da quell’episodio ne abbia saputo trarre vantaggio: “Al tempo stesso, però, sono contento di averlo dovuto affrontare così presto, perché so come gestire questo tipo di situazioni“.

Per me il tennis è un fatto quasi puramente mentale – ha concluso –. Sei lì da solo sul campo e solo tu devi affrontare le difficoltà e trovare le soluzioni giuste. Sono aspetti su cui sto lavorando con la mia psicologa, Isabel Balaguer, con cui collaboro già da tre anni“.