Matteo Berrettini, spunta un segreto che quasi nessuno conosceva

Matteo Berrettini è uno dei migliori tennisti che il nostro tennis abbia mai avuto e forse non se lo aspettava neanche lui data la sua storia

Una stagione difficile per Matteo Berrettini, che non è riuscito a giocare gran parte degli eventi di quest’anno a causa dei vari infortuni che ha subito. Una condizione fisica che mai come in questo 2023 lo ha messo a dura prova e che lo ha costretto a lungo ai box.

Matteo Berrettini il retroscena sul suo passato
Matteo Berrettini, il segreto che non tutti sanno (LaPresse) – Tennispress.it

Ciò però non toglie quanto di buono fatto nelle scorse stagioni, con una finale di Wimbledon suo traguardo massimo raggiunto in carriera. Per non parlare delle sue vittorie, arrivate anche nei momenti meno attesi. Come quando l’anno scorso, al rientro dopo tre mesi per un infortunio alla mano destra, è tornato in campo a Stoccarda e al Queen’s vincendo entrambi i tornei.

Al momento, Matteo conta sette titoli Atp e ciò lo rende uno dei migliori tennisti italiani di sempre. Un riconoscimento, questo, che gli spetta di diritto e frutto di un percorso che lo ha visto crescere di anno in anno fino a centrare la top ten, diventando il quarto giocatore azzurro a raggiungere tale traguardo nell’era Open dopo Panatta, Barazzutti e Fognini.

Berrettini, altroché tennis: il retroscena

Insomma, negli anni Berrettini è riuscito a diventare uno dei migliori giocatori del mondo, ma non tutti forse sanno che da piccolo il tennis non lo considerava nemmeno. Infatti, il suo percorso nello sport è iniziato con il judo, disciplina che, con quello che fa oggi, ha ben poco a che vedere. Oltre al judo, poi, l’azzurro praticava anche nuoto e basket.

Matteo Berrettini retroscena infanzia
Matteo Berrettini, il tennis è arrivato dopo (LaPresse) – Tennispress.it

Il passaggio al tennis è arrivato solamente qualche anno dopo, quando Jacopo, suo fratello minore, gli chiede di giocare con lui. Così i due iniziano a divertirsi insieme con la racchetta, fino al momento in cui Matteo decide di lasciare il judo per il tennis.

Inizia così il suo cammino in questa disciplina. Si allena e gioca partite, ma i risultati non sono buoni. Ciononostante, Berrettini non si arrende e continua con il tennis, fino ad iniziare a raggiungere qualche piccolo traguardo che poi lo rende pronto per il suo debutto tra i grandi, seppur con qualche anno di ritardo rispetto ad altri talenti.

La sua prima finale Challenger arriva a 20 anni, nel 2016, mentre l’anno dopo arriva l’esordio nel circuito maggiore con la prima vittoria sempre a livello Challenger. È il preludio ad una grande carriera. Nel 2018 vince il suo primo titolo Atp e fa il suo ingresso tra i top 100. Tempo un altro anno e compie un’autentica impresa: semifinale agli US Open, top 10 e qualificazione alle Atp Finals. Il resto della storia lo sapete tutti.

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