Nadal choc, l’ammissione che non ti aspetti: “Lui è il migliore”

Rafa Nadal ha detto la sua sui colleghi protagonisti in un 2023 che, per lui, si è rivelato una stagione da dimenticare 

Archiviata la parentesi dedicata ai gironi di Coppa Davis e ai sorteggi che hanno accoppiato le otto in lizza alle finali di Malaga, il mondo del tennis si interroga. Se in Italia l’assenza di Jannik Sinner ha fatto discutere, nonostante la qualificazione arrivata in extremis per gli azzurri, in Spagna si è assistito a uno scenario simile.

Rafa Nadal elogio Carlos Alcaraz
Rafa Nadal, parole importanti sul suo futuro e non solo (Ansa) – Tennispress.it

La nazione che ospiterà le partite decisive non sarà in campo, eliminata da Serbia e Repubblica Ceca. Chi mancava? I due big assoluti del movimento spagnolo, Rafa Nadal e Carlos Alcaraz, anche se per motivi diversi.

La rinuncia dell’attuale numero uno al mondo, dopo la semifinale persa agli US Open 2023 contro Medvedev, ha suscitato polemiche. Molti hanno accusato il murciano di non avere rispetto per la nazionale, perché non c’erano motivi specifici per il suo forfait.

Ma Carlos, subito dopo Flushing Meadows, era stato chiaro. Il suo corpo gli chiedeva un minimo di tregua, riposo necessario in vista di un finale che sarà molto intenso. Ci sono ancora diversi tornei da giocare da qui a fine anno, a partire dall’ATP 500 di Pechino e dal Masters 1000 di Shangai. Soprattutto le Nitto ATP Finals di metà novembre a Torino per portare a casa quel trofeo ancora mai vinto.

Un successo che lo avvicinerebbe ancora di più a Nadal, per un paragone già attualmente pesante e ancora di più in futuro. Ora che la Spagna è orfana del suo campione, dell’eroe capace per oltre tre lustri di tenere alto il nome del tennis iberico nel mondo, i tifosi sono spiazzati. Alcaraz è il presente ma Rafa non è ancora il passato.

Nadal, parole inaspettate: una dichiarazione sul futuro che spiazza i fan

Tutto in realtà è fermo all’intervento chirurgico che il campione maiorchino ha affrontato lo scorso giugno per risolvere definitivamente i problemi scaturiti dalla lesione al muscolo ileopsoas. Sulla carta è andato tutto bene, ma i tempi per il recupero sono lunghi. Ancora di più per un fisico non più giovane e super impegnato come è stato quello di Rafa in carriera. Gli ha chiesto molto, ha ottenuto altrettanto ma adesso ha bisogno di centellinare gli impegni.

Nadal elogia Alcaraz il migliore
Alcaraz e Nadal, passaggio di consegne in corso (Ansa) – Tennispress.it

Molti sognano, o realisticamente sperano, di rivederlo in campo all’inizio del 2024 per avvicinarsi al meglio all’Australian Open. Un’ipotesi realistica anche se Nadal, in tutte le sue ultime dichiarazioni, ha cercato di fare il pompiere non dando false illusioni a nessuno. Sta lavorando per tornare competitivo in vista della prossima stagione e solo il campo gli darà le risposte che cerca.

Nella sua ultima intervista all’emittente spagnola Movistar+, riportata poi anche da ‘AS’ non ha comunque sciolto le riserve sul suo possibile ritiro alla fine della prossima stagione. Crede che andrà a finire così, ma se dovesse veramente tornare competitivo ai massimi livelli, perché porsi limiti adesso?

Però ha anche parlato del suo erede. Ad Alcaraz consiglia di non perdere mai la voglia di allenarsi e migliorare, quello che lo ha motivato per tutta la carriera. Però di una cosa è convinto e lo ha detto chiaramente: “In questo momento, l’unico rivale che vedo è Djokovic. Carlos un gradino sopra gli altri, la mia sensazione è che quando gioca, le partite di solito dipendono da lui per il 90% della durata.Lui è il migliore, ha il potenziale per vincere tutto”. Però dal prossimo anno tornerà a sfidarlo.

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