Tennis, è davvero nei guai: sospensione immediata

Cattive notizie per il tennista che ha ricevuto una sospensione che lo terrà fuori dal circuito per un po’ di tempo

Wimbledon è iniziato ma non tutti, loro malgrado, hanno potuto prendervi parte. Oltre a Rafa Nadal, anche Fabio Fognini è stato costretto al forfait per lo strappo muscolare al pettorale rimediato al Roland Garros.

Jenson Brooksby sospeso dall'ITIA
Tennis, che batosta per il giocatore (LaPresse) – Tennispress.it

Tra gli assenti, poi, ci sono anche Karen Khachanov, Jack Draper, Carreno Busta e anche il finalista del 2017 Marin Cilic. Purtroppo, la loro condizione fisica non ha permesso loro di partecipare al torneo più atteso della stagione e dunque l’appuntamento è quantomeno rimandato al prossimo anno.

Situazione ancora più complessa, però, per un altro tennista del circuito maschile, Jenson Brooksby che, oltre a dover fare i conti con un problema ai polsi da tempo, è stato fermato dall’ITIA (International Tennis Integrity Agency) per aver mancato i controlli anti-doping.

Circostanze analoghe le ha vissute poco tempo fa Fognini, ma nel caso dello statunitense è arrivata la sospensione, anche se per il momento è solamente provvisoria.

Jenson Brooksby sospeso dall’ITIA: la reazione del tennista

Il tennista americano in un’intervista all’Associated Press si è difeso, spiegando, che “non ho mai preso sostanze nocive” e che “non ha mai fallito un test anti-doping“. E in effetti, al momento non ci sarebbero accuse del genere a suo carico.

Insomma, lui si ritiene “pulito” e si tratterà di dover dimostrare che ci sono stati validi motivi per cui ha mancato il controllo. Ciascun atleta ha l’obbligo di comunicare per tempo la località dove si trova in un determinato periodo per i controlli dell’Agenzia anti-doping e non farlo significa rischiare una sospensione. Starà poi all’avvocato e allo stesso atleta farsi valere in sede legale.

Jenson Brooksby, che batosta
Jenson Brooksby fa ricorso (LaPresse) – Tennispress.it

Brooksby presenterà quindi ricorso e farà valere le sue ragioni come annunciato in una nota pubblicata sui social. “La sospensione temporanea non è un’ammissione di colpa per aver fatto qualcosa di sbagliato – si legge –. Anzi, ho negato questa accura e sono in attesa di un arbitrato con un tribunale indipendente“. E ancora: “I protocolli del programma anti-doping sono in atto per tutelare l’integrità del nostro sport e io rispetto e sostengo questi protocolli“.

Inoltre, nella stessa nota, si apprende anche che uno dei test saltati sarebbe stato a Hertogenbosch l’anno scorso. Solo che, come ha sottolineato il giocatore, “mi trovavo nell’hotel ufficiale del torneo dove avevo comunicato che sarei stato – sostiene -. Nella mia camera nel momento in cui avevo detto che ci sarei stato. È frustrante, non vedo l’ora di fornire le prove“.

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