Verstappen-Mercedes, spunta la verità sul trasferimento: da non credere

Max Verstappen e la Mercedes: un’accoppiata da sogno per tutti gli appassionati di Formula 1. Ma cosa c’è di vero dietro questa storia?

Il bicampione del mondo della Red Bull sta dominando in lungo e in largo il campionato in corso e si appresta alla conquista del terzo titolo consecutivo, risultato che lo renderebbe già una leggenda della F1.

Max Verstappen Mercedes retroscena Wolff
Max Verstappen, poteva davvero cambiare tuttto (Ansa) – Tennispress.it

Il Mondiale di Formula 1 è appeso ad un filo visto il dominio della Red Bull e di Max Verstappen. Rispetto al periodo d’oro della Mercedes non c’è nemmeno quella bagarre interna che Rosberg riuscì ad instaurare con Hamilton. L’olandese  è troppo superiore a Sergio Perez per essere messo in discussione e almeno in questi due anni non ha mai avuto problemi a portare la contesa dalla sua parte

L’unica vera battaglia in pista Max l’ha dovuta affrontare proprio con Hamilton nel 2021, quando riuscì ad interrompere un’egemonia Mercedes che durava da sette anni (compreso il 2016 di Nico). La Ferrari lo scorso anno non ha mai del tutto impensierito un campione che nonostante i suoi 25 anni sembra essere giù un veterano.

Max Verstappen, il retroscena svelato da Toto Wolff

Che fosse un predestinato si sapeva già. Di lui si sente parlare sin da minorenne, quando dominava nelle serie inferiori in giro per l’Europa. Papà Jos lo ha addestrato a dovere, soprattutto a livello mentale, rendendolo davvero difficile da battere.

Prima di aprire questo ciclo vincente con la Red Bull, però, Verstappen poteva finire addirittura in Mercedes. Era prima dell’inizio dell’era ibrida e lui ancora doveva compiere 17 anni. Toto Wolff, team principal del team di Brackley ha raccontato il retroscena ai microfoni di ESPN, toccando aspetti che in pochi sapevano.

Verstappen Mercedes retroscena Toto Wolff
Mercedes-Verstappen, Toto Wolff svela cosa è accaduto (Ansa) – Tennispress.it

Tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014 ho incontrato Jos (Verstappen, ndr) e Huub Rothengatter (manager dell’ex pilota olandese, ndr). Dopo quel meeting ho avuto modo di vedere ancora Max e Jos a Vienna, qualche tempo dopo”.

Una serie di incontri che non portarono però alla fumata bianca e Wolff spiega il perché: “All’epoca ero apposto con Nico e Lewis e quando Rosberg se n’è andato (2016) Max non era più disponibile”. Di certo, come confermato dal manager austriaco, resta un grande rammarico per non essere riuscito a mettere le mani su quello che sembra essere a tutti gli effetti un campione destinato a segnare un’era alla stregua di Hamilton e Schumacher.

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