Djokovic, la decisione è drastica: c’è anche la conferma ufficiale

Il caso del papà di Djokovic ha scosso gli Australian Open ma ora è arrivata una decisione drastica: c’è anche la conferma

Sarà Djokovic contro Tsitsipas la finale degli Australian Open 2023: toccherà al greco, vincitore in semifinale contro Khachanov, sfidare il favorito alla vittoria del primo Slam dell’anno.

Djokovic
Djokovic – Tennispress.it

Il serbo ha avuto vita facile contro Paul, faticando soltanto nel primo set vinto con il punteggio di 7-5. Poi ha ingranato e lasciato solo tre game al rivale: 6-1, 6-2 il risultato dei due set che hanno chiuso l’incontro.

Domenica quindi Djokovic andrà a caccia del titolo numero 10 a Melbourne che significherebbe anche 22esimo Slam in carriera, andando a raggiungere Nadal in questa particolare classifica. Un record per il tennista che si gioca anche la leadership nel ranking ATP: tra lui e Tsitsipas uscirà fuori il prossimo numero 1 che andrà a scalzare Carlos Alcaraz, uno dei grandi assenti degli Australian Open.

Un torneo in cui non sono mancate le polemiche, così come i temi di dibattito e polemiche. Lo stesso Djokovic è stato protagonista di diversi episodi che hanno acceso le discussioni. Ora però, almeno per uno di questi episodi, è arrivata la drastica decisione: c’è anche la conferma ufficiale.

Djokovic, conferma ufficiale: il papà si tira fuori

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Djokovic – Tennispress.it

Il caso riguarda il papà del tennista serbo e la sua presenza insieme ad alcuni tifosi che inneggiavano alla Russia e a Putin. Un video ha acceso le polemiche e Srdjan Djokovic ha voluto chiarire la sua posizione e prendere le distanze da quanto accaduto.

La sua decisione è stata quella di non assistere dagli spalti alla semifinale tra il figlio Novak e lo statunitense Paul. “Non voglio attirare altra attenzione – ha affermato prima del match – sarò a casa a guardare la partita per non disturbare mio figlio e il suo avversario“. Una scelta netta, accompagnata anche dalla spiegazione sul motivo per il quale si trovata in mezzo  ai tifosi filo-russi: “Ero accanto a quelle persone soltanto per festeggiare il successo di mio figlio. Non volevo essere associato a loro o creare malintesi. La mia famiglia – a concluso – ha vissuto per anni la guerra: vogliamo solo la pace“.

Una situazione sulla quale è intervenuta con un comunicato anche Tennis Australia che ha chiarito, ancora una volta, la posizione degli organizzatori in merito alla vicenda: “Continueremo a lavorare per la sicurezza dei fan – si legge nella nota –  e per bandire qualsiasi bandiera o simbolo russo e bielorusso. Tennis Australia chiede a gran voce la pace e la fine dei conflitti e della guerra in Ucraina“. Presa di posizione netta che ha fatto seguito alla decisione di Djokovic sr di non assistere alla seconda delle semifinali degli Australian Open. Resta da vedere ora quale sarà la decisione in vista della finale di domenica contro Tsitsipas: il papà del tennista serbo sarà sugli spalti per assistere al match che potrebbe far entrare Djokovic nella storia oppure sceglierà ancora una volta di disertare la Rod Laver Arena per evitare che la sua presenza possa disturba in qualche modo il match?

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