Djokovic, la situazione preoccupa: “Non posso negarlo”

Preoccupa la situazione di Djokovic che, nonostante la vittoria su Couacaud, dovrà riuscire a gestirsi per arrivare il più avanti possibile.

L’Australian Open è arrivato al terzo turno lasciando indietro tante teste di serie. Al secondo turno, in particolare, sono usciti Alexander Zverev, Casper Ruud, Taylor Fritz e il campione in carica Rafa Nadal che vanno ad aggiungersi a Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti, usciti all’esordio.

Novak Djokovic
Novak Djokovic – Tennispress.it

Tuttavia, ci sono stati anche risultati che hanno rispettato i pronostici della vigilia, come la vittoria di Novak Djokovic, che si è imposto in quattro set su Enzo Couacaud, n. 191 del ranking Atp. Primo set vinto agevolmente dal serbo che ha concesso solo un game all’avversario. Nel secondo parziale, però, sono sopraggiunte le difficoltà evidenziate sì dal punteggio (7-6 in favore del francese), ma altresì da un problema alla coscia destra che lo sta tormentando già dai giorni precedenti al via del primo Slam dell’anno.

Dopo aver concesso il pareggio, Nole è tornato in campo con una nuova fasciatura ed è riuscito a portare a termine il match lasciando addirittura a zero Couacaud nell’ultimo set giocato. Una prova di forza impressionante per Djokovic, che ancora una volta ha dimostrato tutta la sua tempra da campione andando oltre gli ostacoli.

Ora, però, la sfida si farà sempre più dura: gli avversari saranno sempre più forti e ci sarà da vedere quanto reggerà la coscia. Già al terzo turno incontrerà Grigor Dimitrov, testa di serie numero 27 del torneo e già semifinalista all’Happy Slam nel 2017.

Djokovic lo ammette: sarà sempre più dura

Novak Djokovic
Novak Djokovic – Tennispress.it

La situazione dell’infortunio non è ideale – le parole di Djokovic nell’intervista post match –. Ovviamente non voglio entrare nei dettagli. Vorrei che le sensazioni che mi arrivano dalla gamba fossero diverse, ma così è“. Tuttavia, ci sarebbe un piccolo aspetto positivo: “La parte positiva è il giorno di riposo, utile per recuperare ed essere pronto per il prossimo match“. Giornata di riposo che quindi servirà a ritrovare la miglior condizione possibile: “Fondamentalmente, mi alleno nei giorni liberi in modo da dare alla gamba più tempo possibile per essere in uno stato più o meno ideale per una prestazione di alto livello“.

Ad ogni modo, giocare con un infortunio come il suo, non sarà facile. “Sono preoccupato, non posso negarlo, ne ho motivo – ammette –. Ma allo stesso tempo devo accettarlo e adattarmi. Il fisioterapista e i medici stanno facendo tutto il possibile per farmi giocare“. Perciò, Novak si troverebbe dinanzi ad un bivio, anche se per lui la scelta è obbligata: “Non c’è molto da dire, ci sono solo due opzioni: lasciare o continuare. Quindi andrò avanti, giocherò con un grande tennista come Dimitrov tra un paio di giorni“.

D’ora in poi i match diventeranno più tosti – aggiunge –. Due anni fa ho avuto una sensazione simile qui in Australia con un altro muscolo che si era strappato e ho dovuto gestirla. In qualche modo ce l’ho fatta e ho vinto il torneo“. La situazione attuale, però, sarebbe diversa. “Ora è diverso, non so come reagirà il mio corpo. Spero al meglio, vediamo come va giorno dopo giorno” ha concluso.