Australian Open, nessuno potrà farlo: la sanzione è esemplare

L’Australian Open sta per iniziare all’insegna di una stretta importante: a Melbourne nessuno potrà farlo, la sanzione è esemplare

L’Australian Open è ufficialmente iniziato con tanti protagonisti già scesi in campo che hanno acceso il pubblico di pubblico di Melbourne.

Australian Open
La Rod Laver Arena di Melbourne – Tennispress.it

Appuntamento importante per molti visto che è il primo grande torneo del 2023, una manifestazione che darà risposte fondamentali e potrà avere risvolti cruciali per il resto della stagione. Fare bene (o male) a Melbourne può voler dire rendere positiva (o negativa) l’intera annata ed allora è ovvio che l’attenzione sia molto alta da parte di tutti e per ogni dettaglio.

Questa edizione ha un protagonista assoluto, almeno alla vigilia: Novak Djokovic. Il serbo torna dopo le note vicende del 2022 quando per la sua decisione di non sottoporsi al vaccino anti-Covid fu escluso dal torneo riprendendosi il ruolo di grande favorito. Del resto non può non esserlo chi sul cemento di Melbourne ha vinto già in nove occasioni ed ha iniziato l’anno vincendo anche l’ATP di Adelaide. Ma la presenza in campo di Djokovic non è interessante soltanto dal punto di vista sportivo. C’è un altro aspetto che tiene banco e riguarda l’accoglienza che il pubblico gli riserverà dopo quanto accaduto lo scorso anno. Da questo punto di vista si registra una stretta importante da parte degli organizzatori. Nessuno potrà farlo: la sanzione è esemplare.

Australian Open, norme anti-proteste

Djokovic
Djokovic – Tennispress.it

Si parla delle norme volute dagli organizzatori per sedare qualsiasi possibile protesta da parte del pubblico. Una regola generale ma che sembra ritagliata apposto per Djokovic che, alla vigilia del torneo, si è mostrato consapevole di poter essere il bersaglio di critiche da parte del pubblico.

Gli spettatori dovranno però stare molto attenti a quanto fanno perché gli organizzatori degli Australian Open hanno intenzione di usare il pugno di ferro. Nessuna contestazione, pena l’allontanamento dal campo di gioco. Lo ha confermato Tiley, Ceo di Tennis Australia: “A Melbourne Park non vogliamo chi dà fastidio i giocatori – le sue dichiarazioni all’Herald Sun’ -. Se qualche spettatore impedirà a chiunque di godersi il torneo verrà allontanato“. Una presa di posizione netta che potrebbe sopire sul nascere qualunque intenzione di contestazione ai danni di Djokovic.

Il tennista serbo in ogni modo non si cura di quanto accade intorno a sé ed è concentrato soltanto sul campo. La sua missione è tornare a vincere gli Australian Open, arrivare a quota 10 trionfi a Melbourne e raggiungere Nadal a 22 Slam. Il resto passa in secondo piano, comprese eventuali contestazioni.

Australian Open, il tabellone di Djokovic

Djokovic
Djokovic – Tennispress.it

Del resto, Djokovic ha avuto anche un sorteggio ‘fortunato’ e il suo tabellone sembra essere – almeno sulla carta – agevole. Il primo turno prevede la sfida a Carballes Baena, mentre agli ottavi potrebbe incontrare Carreno Busta e nei quarti c’è la possibilità di rivedere in campo i protagonisti della finale di Wimbledon con Djokovic contro Kyrgios. Questo il percorso del serbo che parte da assoluto protagonista e spera nel decimo sigillo.