Sinner, questa fa davvero male: la critica è eloquente

Sinner ha ricevuto una pesante critica da una delle “voci” più autorevoli del mondo dello sport: il giudizio è sorprendente.

Jannik Sinner ha vissuto una prima parte di 2022 davvero turbolenta. Arrivato ai quarti di finale dell’Australian Open, sconfitto nettamente da Stefanos Tsitsipas, l’italiano ha poi scelto di cambiare allenatore (da Riccardo Piatti a Simone Vagnozzi), ma nel frattempo ha dovuto fare i conti con il COVID-19 prima e con i problemi fisici poi.

Sinner
Sinner – Tennispress.it

Questi ultimi l’hanno tormentato (si pensi a Miami, Roma ed al Roland Garros), dandogli tregua solo una volta cominciata la stagione sull’erba. Poi, però, si sono ripresentati nel finale di stagione: l’infortunio alla caviglia a Sofia, ed un problema al dito, hanno dunque pregiudicato la sua corsa alle ATP Finals.

Con tre quarti di finale a livello Major (due se escludiamo quello a Wimbledon, senza assegnazione di punti), l’altoatesino ha chiuso il 2022 al numero 15 della classifica ATP, ed ora punta a crescere ulteriormente. Tuttavia, riguardo all’annata oramai conclusa, ha fatto scalpore una pesante bocciatura ricevuta da una “voce” molto accreditata.

Sinner stroncato nel 2022: la valutazione de L’Équipe

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Sinner – Tennispress.it

A novembre dell’anno scorso, il ventunenne aveva fatto il suo ingresso in Top-10, qualificandosi come riserva alle ATP Finals. Impresa che, appunto, non è riuscito a bissare. Ed è proprio da qui che prende le mosse il duro giudizio su di lui da parte de L’Équipe. Per il quotidiano francese, in effetti, Sinner è stata la delusione del 2022. “Sembrava un giovane che avrebbe ribaltato tutto sul suo cammino”, si legge.

Invece, ha pesato “l’abbandono della struttura del paternalistico Ricardo Piatti, e tutto è rimasto relativamente fermo, secondo il giornale transalpino. Non bastano i suoi tre quarti di finale Major, nei quali non è stato in grado di fare l’ultimo passo. Di conseguenza, il talento di San Candido viene definito “apatico contro Stefanos Tsitsipas a Melbourne, senza soluzioni contro Novak Djokovic a Wimbledon nonostante due set di vantaggio, e infine travolto da Carlos Alcaraz agli US Open in un match monumentale”.

Un giudizio tranciante, quello nei suoi confronti. E questo nonostante abbia avuto un match point proprio contro Alcaraz a Flushing Meadows. Ha vacillato nei momenti chiave delle partite importanti, ha infatti chiarito L’Équipe. Un punto chiave per un ulteriore salto di qualità, con il numero 15 ATP che avrà sicuramente voglia di smentire la valutazione dei colleghi francesi.

Tra off-season ed Australian Open

Nella off-season, priva di tornei d’esibizioni Sinner, si è concentrato sul lavoro quotidiano ed individuale, sul campo ed in palestra. Fondamentale sarà d’altronde l’integrità fisica per tornare ad avvicinarsi ai primi 10 giocatori del mondo. Tanto è stato poi anche il lavoro sul servizio, che dovrà dare subito i suoi frutti.

A gennaio, poi, si torna in campo. Il primo appuntamento sarà quello di Adelaide, dal 2 all’8 gennaio, con un campo partecipazione davvero di altissimo livello. Inoltre, come vi abbiamo raccontato, l’azzurro sarà impegnato anche nel torneo di doppio con il britannico Jack Draper.

Infine, prima dell’Australian Open (che inizierà lunedì 16 gennaio), dal 10 al 12, l’allievo di Simone Vagnozzi e Darren Cahill sarà a Melbourne per il Kooyong Classic, rassegna d’esibizione in cui sarà impegnato anche Alcaraz. Un percorso studiato per trovare la forma migliore proprio in vista del primo Major dell’anno.

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