Mazzata Ferrari, c’è l’annuncio che stronca tutti i tifosi: è ufficiale

Ancora guai per la Ferrari e prospettive nuovamente tutt’altro che rosee. L’annuncio del pilota suona come un forte campanello d’allarme anche in vista della prossima stagione automobilistica 2023.

In casa Ferrari si continua a parlare in maniera piuttosto insicura del futuro della scuderia. C’è da risollevarsi dalle delusioni dell’ultima stagione, che ha visto una monoposto inizialmente promettente e tecnologicamente avanzata, perire nel duello con la Red Bull, anche in maniera significativa.

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Tifosi della Ferrari – Tennispress.it

I tifosi ferraristi sono tornato con i piedi per terra. Se un anno fa, in preparazione della stagione automobilistica 2022, si sperava in un vero e proprio exploit della Ferrari e di Charles Leclerc, oggi le sensazioni sono meno ottimistiche.

L’annuncio di un ex pilota e campione del mondo fa eco alle insoddisfazioni generali attorno al Cavallino rampante. Di recente Nico Rosberg, ritiratosi dal mondo della Formula 1 nel 2016, ha dato delle indicazioni non proprio positive per quanto riguarda la gestione Ferrari e le capacità di tornare a vincere il titolo, sia costruttori che piloti.

Nico Rosberg durissimo con la Ferrari: “Scuderia senza continuità, farà fatica a vincere”

La Gazzetta dello Sport ha chiesto a Nico Rosberg proprio un parere in vista della prossima annata automobilistica. La Ferrari saprà rialzarsi e scegliere bene i propri componenti nel settore tecnico? Tanti i dubbi dell’ex pilota tedesco.

In particolare Rosberg fa intendere come il prossimo ed ormai dichiarato addio di Mattia Binotto nella figura di team principal non sarebbe la soluzione a tutti i mali. In Ferrari infatti manca la continuità che invece hanno da tempo le scuderie rivali.

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Nico Rosberg parla dei problemi Ferrari – Tennispress.it

“Giusto cambiare? Questo non lo so – ha ammesso Rosberg – ma so che in Formula 1 la continuità è un valore. So che la Mercedes e la Red Bull non cambiano la maggior parte delle persone chiave da dieci anni e più. Ed è quel che manca alla Ferrari. Quello di team principal è uno dei mestieri più difficili del mondo. Sarà dura per la Ferrari. Perché non è che ci sia tanta gente all’altezza, sul mercato. Quel ruolo è complicato ovunque, lì molto di più perché hai una pressione incredibile. Vediamo che soluzione trovano”.

In questo periodo storico dunque per Rosberg la Ferrari non rappresenta un simbolo vincente, una scuderia pronta a mettere le mani sul titolo finale. Se corresse ancora infatti sceglierebbe la Rossa solo per la tradizione: “Se fossi un pilota e potessi scegliere il team in cui correre andrei in Red Bull, per stare sul sicuro. Oppure la Ferrari, perché mi è mancata, perché ha un fascino unico, perché è la rossa. Ma non per sperare di vincere“.

Rosberg, la carriera finita a 31 anni ed il trionfo del 2016

Nico Rosberg per l’appunto non ha mai vestito la tuta del Cavallino in carriera, bensì è sempre stato un rivale tosto del paddock di Maranello. Il tedesco ha corso in Formula Uno per dieci anni esatti, dal 2006 al 2016.

Proprio nella sua ultima stagione in F1 ha ottenuto finalmente il titolo di campione del mondo, guidando la Mercedes e scavalcando il suo compagno/rivale di sempre Lewis Hamilton. Dopo il ritiro ha iniziato degli impieghi da imprenditore, senza però rientrare nel mondo dell’automobilismo ad alti livelli.

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