Berrettini, c’è un motivo per essere fiduciosi: “È stata la cosa più importante”

Matteo Berrettini ha analizzato la sua stagione, caratterizzata da numerosi infortuni che lo hanno messo in una situazione difficile.

Di certo non è stata la miglior stagione in carriera per Matteo Berrettini che in questo 2022 ha subito diversi infortuni che gli hanno impedito di giocare con regolarità. L’azzurro ha comunque fornito belle prestazioni quando in condizione e i due titoli consecutivi di Stoccarda e Queen’s, arrivati al rientro dallo stop per l’intervento alla mano, lo confermano.

Matteo Berrettini
Matteo Berrettini – Tennispress.it

Poi, sono arrivate anche le finali di Gstaad e Napoli e i quarti di finale degli US Open, ma ancora una volta a frenare il suo rendimento è stato l’ennesimo infortunio stagionale, rimediato peraltro proprio nel capoluogo campano e che gli ha tolto definitivamente le speranze di accedere alle Atp Finals.

Il ritorno è quindi avvenuto a circa un mese di distanza dall’evento napoletano in Coppa Davis. Il romano non avrebbe dovuto neanche scendere in campo perché non in condizioni ottimali, ma l’infortunio improvviso di Bolelli ha costretto capitan Volandri a buttarlo nella mischia all’ultimo secondo. Purtroppo non è andata come speravano i tifosi azzurri, con Matteo che non è riuscito ad esprimersi al meglio per via della sua forma precaria. Ora, però, sembra essere tutto tornato a posto, con Berrettini che è pronto ad una nuova sfida.

Matteo Berrettini non usa mezzi termini: “Anno infernale”

Matteo Berrettini
Matteo Berrettini – Tennispress.it

Nonostante non sia mai stato una stagione continua a causa degli infortuni, i risultati sono stati molto buoni – le parole dell’azzurro in un’intervista a Sky Sport. Quando sono stato bene ho giocato il miglior tennis della mia vita, sfortunatamente poi sono successe tante cose“.

Perciò, per definire il suo 2022, Berrettini non ha usato mezzi termini: “Diciamo che è stato un anno infernale“. Poi spiega: “Mi infortunavo ed ero triste, ma poi mi ripetevo che non potevo aspettare che succedesse qualcosa“. E ancora: “A livello mentale, ogni volta dopo un rientro mi sono sentito sempre più forte rispetto a quella precedente. E questa credo sia stata la cosa più importante“.

Dunque, è stata la sua forza mentale a farlo riemergere nei momenti più difficili e ciò lascia ben sperare in vista del 2023 quando sarà chiamato a giocarsi i match più importanti. Intanto, Matteo ripartirà dall’Arabia Saudita, Paese mediorientale in cui quest’anno tornerà la Diriyah Tennis Cup, in programma dall’8 al 10 dicembre.

L’azzurro tra i protagonisti della Diriyah Tennis Cup

Non sono mai stato in Arabia Saudita – dice Matteo ai microfoni di Sky Sport –. Sarà un torneo difficile perché il livello dei partecipanti è da Slam. Ma credo anche che sarà il modo perfetto per capire come sta procedendo la preparazione“.

Con lui in quest’occasione, infatti, ci saranno tanti giocatori di livello, come Stefanos Tsitsipas, Daniil Medvedev, Andrey Rublev e Taylor Fritz. Ma anche Hubert Hurkacz, Dominic Stricker, Stan Wawrinka, Nick Kyrgios, Cameron Norrie, Dominic Thiem e Alexander Zverev. Insomma, il livello è molto alto e vincere non sarà facile. Però, come ha sottolineato lui stesso, sarà altresì un test utile per verificare le proprie condizioni in vista della nuova stagione, dove a gennaio si partirà subito con l’importante appuntamento dell’Australian Open.

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