Clamoroso in Ferrari: la “leggenda” pronta a tornare a Maranello

Spunta una clamorosa novità in Ferrari per quanto riguarda la gestione tecnico-sportiva. Un ritorno che farebbe seriamente piacere ed esalterebbe i tifosi più storici del cavallino rampante.

La stagione 2022 della Ferrari si è conclusa con fin troppe delusioni. La partenza promettente, in particolare nel mondiale piloti con Charles Leclerc in grande spolvero, non è stata seguita da momenti positivi.

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Mattia Binotto in Ferrari – Tennispress.it

Secondo posto finale sia in piloti che in costruttori per la ‘Rossa’, ma il problema è che la Red Bull di Max Verstappen ha letteralmente fatto il vuoto attorno a sé. L’impressione iniziale è che la Ferrari avesse le potenzialità per giocarsela fino alla fine.

I problemi sono stati sia tecnici, ma soprattutto strategici in molte gare del GP. Sotto la lente di ingrandimento la gestione tecnico-sportiva di Mattia Binotto. Il team principal è stato indicato come responsabile di troppe sbavature nel corso delle gare stagionali, come in qualche modo ammesso anche da Leclerc stesso.

Il sostituto di Binotto in Ferrari potrebbe essere un ex-ferrarista: torna di moda l’ipotesi Berger

Sembra dunque impossibile, viste le critiche, che la Ferrari riparta nel 2023 da Mattia Binotto come team principal. L’italiano è pronto all’addio dopo la scadenza del suo accordo, ovvero il 31 dicembre prossimo.

Per prendere il suo posto si fanno diverse ipotesi. Quella più accreditata resta il profilo di Frederic Vasseur, attuale TP di Alfa Romeo Racing. Un nome che però non sembra scaldare l’ambiente ferrarista.

Quello che sarebbe invece un nome ideale lo lancia il magazine The Race. L’ipotesi che farebbe contenti tutti porta a Gerhard Berger, ex pilota della Ferrari ed imprenditore austriaco, che dunque conosce molto bene l’ambiente di Maranello e le dinamiche della Formula Uno su territorio italiano.

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Niki Lauda e Gerhard Berger – Tennispress.it

Questo ciò che si scrive di Berger: “Un personaggio amabile e senza fronzoli, cresciuto imparando dai migliori: Jean Todt, Ron Dennis, Frank Williams e Flavio Briatore. Ha grande passione e si è guadagnato rispetto nel suo lavoro col metodo di pretendere tanto dalle sue truppe”.

Berger dopo l’addio alle corse è rimasto nel mondo dei motori. L’ex pilota austriaco nel 2006 acquisì dalla Red Bull il 50% delle quote dell’appena fondata Scuderia Toro Rosso. Dal dicembre del 2011 al dicembre 2014 è stato prima membro, poi presidente, della Single-Seater Commission, una commissione creata dalla FIA per mettere ordine nelle varie categorie di monoposto.

Berger e la carriera con la Ferrari

La carriera da pilota di F1 di Gerhard Berger è durata dal 1984 al 1997. Ha vissuto un primo triennio in Ferrari tra l’87 e l’89, ottenendo anche un onorevole terzo posto in uno dei suoi migliori mondiali della vita. In questo periodo ha avuto come compagni di scuderia due leggende del calibro di Michele Alboreto e Nigel Mansell.

Berger è tornato a Maranello, dopo l’esperienza in McLaren, dal 1993 al 1995. In questa fase è stato il secondo di Jean Alesi, ottenendo anche negli anni ’90 un terzo posto più che brillante nella classifica finale.

Noto per il suo lato umoristico, Berger instaurò un rapporto di grande amicizia con il leggendario pilota Ayrton Senna. Il compianto sportivo brasiliano è stato spesso vittima dei suoi scherzi tremendi.

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