Roger Federer, che retroscena: l’ex collega ne è sicuro

L’operato di Federer nell’ATP è ancora ben visibile: un ex collega gli ha riconosciuto il merito di aver cambiato il Tour.

In 24 anni di carriera, l’impatto di Roger Federer nel tennis ed in tutto ciò che lo riguarda, sia dentro che fuori dal campo, è stato senza precedenti. Non solo lo svizzero ha scritto nuove regole del rapporto degli appassionati con il gioco e con il loro idolo. Ma il 20 volte campione Slam ha cambiato anche le cose sul tour.

Federer
Federer (Ansa)

Da quando ha cominciato a vincere, nel 2002, fino al suo ritiro nel 2022, la visibilità ottenuta grazie a lui ha trasformato molte cose anche per i colleghi dell’elvetico. A cui vanno riconosciuti meriti enormi sotto tanti punti di vista. L’ultimo ad elogiarlo, con parole che si possono rileggere sul nuovo libro The Roger Federer Effect, è stato il suo ex avversario, Sergyi Stakhovsky.

Federer autore della “metamorfosi” dell’ATP: l’incredibile ricordo di un ex tennista

Federer
Federer (Ansa)

Celebre per avergli inflitto una dolorosa sconfitta a Wimbledon nel 2013, l’ucraino ha però un ottimo rapporto con Federer anche fuori dal campo. E la stima nei suoi confronti, anche per gli anni di collaborazione ai vertici dell’ATP Player Council, è ben evidente Per questo, analizzando l'”effetto Federer”, gli scrittori Simon Chambers e Simon Graf si sono rivolti proprio al tennista nativo di Kiev.

Il ricordo di Stakhovsky, infatti, è andato proprio al 2013, quando l’ex numero 1 del mondo, in rappresentanza dei giocatori, è riuscito ad ottenere un enorme incremento dei guadagni nei Major. “Fa la differenza quando c’è uno come lui al tavolo delle trattative, è stato essenziale nell’incremento dei montepremi nei Grand Slam” ha raccontato. “Avevamo affrontato questo discorso per anni e passato un periodo difficile, ma c’erano giocatori disposti a fare del bene“.

In fondo, Stakhovsky non ha dubbi: Se non ci fossero stati Federer e Nadal, dubito che saremmo stati in grado di fare pressioni”. Qui, poi, a chiosare, un piccolo retroscena, che lascia un sorriso sulle labbra del tennista classe 1986: “Un giorno Roger ci chiamò e disse che aveva ottenuto l’aumento. Solo dopo scoprimmo come: all’ATP ed agli Slam disse che o potevano ‘fare l’accordo ora‘ oppure potevano ‘andare a parlare con Gilles Simon e Sergyi Stakhovsky’, è stato divertente, ha commentato l’ucraino.

La sua, d’altronde, è l’ennesima dimostrazione – attraverso il ricordo – di quanto Federer si sia speso per il mondo del tennis. Verso i tifosi, ma anche coloro che lo praticano, che, almeno ad un livello diverso dall’élite, sono spesso messi in crisi dalle spese. Una mossa simile a quella intrapresa da Andrea Gaudenzi, attuale chairman dell’ATP, che dal 2023 vedrà un aumento record di montepremi totale nel circuito di ben 37,5 milioni di dollari.

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