Ha sconfitto Federer e Nadal, cosa fa oggi il Tennista “dimenticato”

E’ stato il numero 3 al mondo, ha battuto Federer e Nadal: chi è e cosa fa ora il tennista ‘dimenticato’

E’ stato il numero 3 al mondo, ha avuto la capacità di battere Roger Federer e Rafa Nadal, eppure sono in pochi a ricordarlo tra i migliori tennisti del duemila. Oggi non scende più in campo, ma fino a qualche anno fa è riuscito ad essere al top del panorama mondiale.

Nadal e Federer
Nadal e Federer © Ansa

Le statistiche da questo punto di vista non mentono e la sua carriera è stata fatta di 23 titoli ATP vinti, quattro semifinali di grande slam raggiunte (2 allo Us Open e 2 al Roland Garros) ma anche di un ATP Finals portato a casa. Nel 2006 è arrivato fino al terzo posto nel ranking ATP e tra i tennisti che hanno dovuto arrendersi annoveriamo anche due simboli come Nadal e Federer. Lui è Nikolaj Davydenko, oggi 41enne e fino al 2014 in campo. La sua carriera è fatta anche di successi: il 2000 il debutto in ATP con la semifinale al torneo di Amsterdam, quindi nel 2003 le prime vittorie (Estoril e Adelaide) quindi la semifinale al Roland Garros nel 2005. L’anno dopo arriva alle semifinali degli Us Open e conquista la Coppa Davis con la Russia, arrivando fino al terzo posto nel ranking.

Cosa fa oggi Davydenko

Davydenko
Davydenko © Ansa

E’ l’anno d’oro della sua carriera, con soltanto Federer e Nadal davanti a lui nella classifica ATP. Proprio i due campioni che Davydenko è riuscito a battere prima di doversi arrendere ai problemi fisici. A causa dei tanti infortuni, infatti, il tennista russo fu costretto a ritirarsi nel 2014 all’età di 33 anni.

Oggi si dedica alla carriera di allenatore di tennis, ma ha detto no al ruolo di coach a tempo pieno e ha spiegato lui stesso il motivo in un’intervista di qualche tempo fa alla rivista ‘Clay’. “Per un paio di settimane sono stato con Karen Khachanov qualche anno fa. Mi ha chiesto di viaggiare con lui durante la stagione ma ho una famiglia con tre figli e non ce la faccio. Gli ho risposto che avrei potuto seguirlo solo per pochi tornei. Se non avessi una famiglia ci penserei, ma ora è impossibile“.

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