Tennis, perché le palline sono gialle: ma non è sempre stato così

Oggi le palline da tennis sono gialle, ma in passato non era così. Dietro a questo cambiamento c’è un motivo ben preciso.

Senza palline non ci sarebbe il tennis, così come senza racchette sarebbe difficile colpirle. La pallina è uno dei due elementi imprescindibili di questo sport e negli anni è stato soggetto ad alcuni cambiamenti che hanno influenzato il gioco di epoca in epoca.

Tennis
(Ansa Foto)

Al giorno d’oggi, sono numerose le aziende che si occupano della loro produzione. Il processo è attento e meticoloso e ogni pallina deve rispettare determinati requisiti senza i quali sarebbe difficile anche solo colpirla.

Uno di questi è la loro pressione: se una pallina è sgonfia, va da sé che il giocatore non riuscirà ad imprimere la forza e l’effetto voluti. Questo per citare un esempio banale, ma tutte le palline, per una resa massima, devono essere soggette a controlli di qualità che ne garantisca gli standard, anche a seconda dei tipi di campo in cui vengono impiegate.

C’è poi l’aspetto del rivestimento, che oggi è un mix di lana-fibre sintetiche necessario per lo svolgimento del gioco. E infine il colore, l’inconfondibile giallo che, però, non è sempre stato adottato.

Perché le palline da Tennis sono gialle

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(Ansa Foto)

In origine, infatti, le palline si presentavano prive di rivestimento e quindi di colore nero o bianco a seconda del colore di sfondo delle tribune. Tuttavia, queste palline “nude” si usuravano spesso e velocemente. Da qui, la decisione di iniziare a rivestirle con uno strato protettivo che all’epoca era di flanella cucita attorno al nucleo della pallina.

Poi, però, arrivò la televisione che, oltre a mutare i comportamenti della società in generale, cambiò le esigenze dello sport e di chi… lo guardava da casa. Infatti, nel 1972 l’ITF decise di adottare l’oggi caratteristico colore giallo per renderle più visibili ai telespettatori come sottolineò il risultato di uno studio sulla materia.

Però, non fu un cambiamento che adottarono tutti subito. Infatti, a Wimbledon si continuarono ad utilizzare le palline bianche per oltre dieci anni, fino al passaggio definitivo al giallo avvenuto nel 1986.

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