Padel, può accadere spesso in campo: l’esito è sempre lo stesso

Nel Padel c’è un problema che può accadere spesso quando si è in campo e ciò comporta sempre lo stesso esito.

Il Padel è uno sport semplice da giocare. Negli ultimi anni, questa disciplina si è diffusa in tutto il mondo con sempre più persone che la praticano sia per divertimento che per mantenersi in forma.

Padel
(Ansa Foto)

Certo, per praticarlo a livello professionistico richiede una preparazione attenta e rigorosa, ma per chi vuole giocarci di tanto in tanto è sufficiente comprenderne meccanismi e regole. Tuttavia, come in ogni ambito, può capitare che ne sfuggano alcuni e, per questo, quando ci ritroviamo a giocare non sappiamo come comportarci per definire il punteggio.

Uno dei casi più frequenti è quando si rompe il cordino in dotazione alla racchetta che dobbiamo allacciare – obbligatorio secondo il regolamento – al polso per far sì che non ci scappi a chissà quale distanza.

Padel, cosa succede se si rompe il cordino della racchetta

Franco Stupaczuk
Franco Stupaczuk (Ansa Foto)

La rottura del cordino è una dinamica che può verificarsi spesso soprattutto ad alti livelli, dove i giocatori sono ben preparati e allenati, al punto da imprimere una forza tale da rompere il laccio che tiene salda al polso la pala.

Lo sa bene Franco Stupaczuk, che al torneo di Bruxelles del World Padel Tour di quest’anno l’ha rotto per ben tre volte nella stessa partita, in finale per giunta. L’argentino non ci ha potuto fare niente, ma il regolamento è chiaro in tal senso: se ad un giocatore si rompe il cordino, il punto va agli avversari. E così è stato anche nella capitale belga, con il “povero” Stupaczuk che si è dovuto rassegnare di dover perdere tre punti in questo modo che nel bilancio complessivo hanno inciso sull’esito del match perso.

Tant’è che Siux, azienda fornitrice di pale del giocatore, ha dovuto rilasciare un comunicato in cui ha spiegato i motivi per cui il laccio si è rotto. La giustificazione è stata che le racchette che utilizza il giocatore sono realizzate su misura per lui e, quindi, sviluppate sulla base di altri requisiti tecnici – voluti dallo stesso Stupaczuk – rispetto a quelli adottati normalmente sulle pale commercializzate.

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