“Djokovic potrebbe non farcela più”, la frase che spaventa i tifosi

I tifosi di Djokovic sono rimasti sorpresi dalla frase di un famoso ex giocatore, che ha immaginato un futuro non facile per il serbo.

Vincendo l’ATP 250 di Tel Aviv, Novak Djokovic si è assicurato l’89° titolo della propria carriera. In questo finale di stagione 2022, infatti, la sua programmazione è insolitamente fitta. Il serbo, d’altronde, ha saltato tutto lo swing nordamericano, US Open compreso, ed ora ha bisogno di assicurarsi un posto in Top-20 nella Race per strappare il pass per le prossime ATP Finals.

"Djokovic potrebbe non farcela più", la frase che spaventa i tifosi
“Djokovic potrebbe non farcela più”, la frase che spaventa i tifosi (Ansa)

È questo, stando alle sue stesse parole, il vero obiettivo del resto dell’anno per l’ex numero 1 del mondo. Che in Israele ha dimostrato ancora una volta la sua proverbiale fame di vittorie e di competizione al livello più alto. C’è anche chi, però, non è esattamente ottimista per il futuro di Djokovic. Mischa Zverev, ad esempio, ha messo in guardia i tifosi menzionando un’eventualità non molto positiva.

Djokovic, avvertimento ai tifosi: “Non so se ce la farà”

Djokovic, avvertimento ai tifosi: "Non so se ce la farà"
Djokovic, avvertimento ai tifosi: “Non so se ce la farà” (Ansa)

Sceso al numero 7 della classifica ATP, chiaramente, Djokovic si aspetta probabilmente di tornare ai vertici, così da avere anche dei sorteggi favorevoli il primo possibile. Ma su questo, Zverev si è detto un po’ incerto: “Per il suo stato di forma, può giocare altri tre o quattro anni. L’età è solo un numero se fai tutto bene dentro e fuori dal campo come Novak”, ha chiarito il tedesco ad Eurosport. Ma non so se tornerà ad essere il numero 1 del mondo.

Tutto questo, però, secondo il fratello di Alexander Zverev, non dipende solamente dal valore dagli avversari e dal nuovo numero 1 Carlos Alcaraz, ma anche da scenari al di fuori del controllo del 21 volte campione Slam: “Il grande problema è: giocherà l’Australian Open?, si è interrogato l’ex giocatore, facendo riferimento alla possibilità che il ban triennale – automatico dopo la deportazione per cancellazione del visto nelle sue circostanze – rimanga davvero in piedi.

Se andasse male, ha dunque concluso, “e più avanti nell’anno non ci dovessero essere ancora punti in classifica a Wimbledon, dovrebbe contare su un deficit potenziale di almeno 4000 punti. Un quadro piuttosto macabro, dunque, quello immaginato, speculare a quanto fronteggiato da Djokovic nel 2022. Anche la vittoria di Wimbledon, infatti, ha fruttato zero punti alla sua classifica per via della reazione dell’ATP al ban relativo ad atleti russi e bielorussi deciso dal Major londinese.