Il tatuaggio di Nick Kyrgios: ha un dettaglio che vi stupirà

Tra i diversi tatuaggi di Kyrgios, ce n’è uno in particolare che fa capire alcune cose sulla visione del mondo dell’australiano.

Tra le tante passioni di Nick Kyrgios, evidentemente, c’è quella per i tatuaggi, che l’australiano ha sin da giovanissimo. In molti ricordano la storia della nonna scomparsa nel 2014, pochi giorni dopo il suo successo a Wimbledon contro Rafael Nadal, che lo lanciò nel mondo del tennis. Così, il ragazzo di Canberra ha voluto omaggiare la nonna, Julianah Foster, con un tatuaggio all’interno delle dita che indicasse il numero 74, età del decesso della donna.

Conosci il tatuaggio di Kyrgios? Il dettaglio ti stupirà
Conosci il tatuaggio di Kyrgios? Il dettaglio ti stupirà (Ansa)

Tra i tanti disegni artistici sulla sua pelle, però, il più famoso è sicuramente quello che ricopre interamente il braccio sinistro. Un tributo a LeBron James e Kobe Bryant che rammenta a tutti quanto sia importante per Kyrgios il basket. A passare inosservato, tuttavia, è spesso il tatuaggio sulla sua gamba sinistra, che porta incisa una frase molto particolare.

Kyrgios e quel tatuaggio sulla gamba: l’iconica frase di un personaggio

Kyrgios e quel tatuaggio sulla gamba: l'iconica frase di un personaggio
Kyrgios e quel tatuaggio sulla gamba: l’iconica frase di un personaggio (Ansa)

Della spontaneità, il finalista di Wimbledon ha sempre fatto la sua cifra distintiva. Pungendo molto spesso i propri rivali riguardo a presunti atteggiamenti ipocriti. D’altronde, anche chi ha costantemente difeso il ventisettenne, lo ha fatto menzionando proprio la capacità di vivere la propria carriera di tennista senza filtri.

Ed il tatuaggio sulla gamba sinistra riprende proprio questa tematica. La frase Give a man a mask and he will become his true self, attribuita al personaggio di Joker, celeberrimo nemico di Batman. “Da’ una maschera ad un uomo e diventerà davvero sé stesso”, una frase che suona come una provocazione, da parte di Kyrgios. In fondo, dal canto suo l’australiano ha sempre badato ad essere sé stesso senza alcuna maschera, sia dentro che fuori dal campo, anche a costo di innescare delle polemiche senza fine.