A Doha va in scena un incrocio che potrebbe diventare abituale negli anni a venire. Jakub Mensik sfida per la prima volta Jannik Sinner nei quarti dell’ATP 500 del Qatar, con un posto in semifinale in palio e la sensazione di assistere all’inizio di una nuova rivalità generazionale.
Il nome del ceco non è più una sorpresa per gli addetti ai lavori: a vent’anni ha già vinto un Masters 1000, è entrato stabilmente tra i migliori del ranking e ha dimostrato di poter reggere la pressione dei grandi palcoscenici.
Nato a Prostejov il 1° settembre 2005, Mensik scopre il tennis quasi per caso, osservando i giocatori allenarsi sui campi davanti casa. Da lì parte un percorso che lo porta rapidamente ai vertici del circuito junior, con la finale persa all’Australian Open 2022 come primo vero spartiacque.
Quella sconfitta, arrivata al termine di una maratona di quasi quattro ore, non lo frena. Anzi, diventa la spinta per accelerare il passaggio tra i professionisti. Tra ITF e Challenger brucia le tappe, conquista titoli, entra tra i primi 200 e nel 2023 si presenta al grande pubblico allo US Open, dove supera le qualificazioni e assapora l’atmosfera dei grandi stadi nel giorno del suo diciottesimo compleanno.
Il 2024 è l’anno della consacrazione. A Doha si spinge fino alla finale battendo nomi pesanti, entra in top 100 e comincia a frequentare con continuità il circuito maggiore. A Shanghai centra i quarti con vittorie su due top 10, chiude l’anno tra i primi 50 e si guadagna il riconoscimento come miglior esordiente della stagione.
Il salto definitivo arriva nel 2025. Al Masters 1000 di Miami Mensik compie il capolavoro: elimina avversari di primo piano e in finale supera Novak Djokovic, mostrando sangue freddo nei momenti decisivi e un tennis aggressivo fatto di servizio potente e colpi profondi. Il titolo lo proietta in top 20 e cambia definitivamente la percezione del suo valore.
La seconda parte della stagione è più complicata per via di qualche problema al ginocchio, ma il talento non è in discussione. Nel 2026 riparte con buone sensazioni, conquista il titolo ad Auckland e torna protagonista anche a Doha, dove ha già espresso uno dei migliori tennis della sua giovane carriera.
Ora c’è Sinner. Il bilancio di Mensik contro i top 10 è in perfetto equilibrio, ma finora non ha mai incrociato l’azzurro. Il confronto tra i due rappresenta qualcosa di più di un quarto di finale: è la sfida tra due giocatori nati nel nuovo millennio che puntano a dominare il circuito nei prossimi anni.
Mensik non ha mai nascosto le proprie ambizioni: diventare numero uno e vincere Slam. Contro Sinner avrà l’occasione di misurare quanto è vicino a quel traguardo.
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