Nel giorno del trionfo per l’Italia in Davis, un grande protagonista del mondo del tennis vive un vero dramma senza fine
Per ogni vincitore c’è uno sconfitto. È la legge dello sport, è la legge della vita. Al trionfo dell’Italia nella straordinaria cavalcata in Coppa Davis a Malaga, hanno fatto da contraltare le ore drammatiche, sportivamente parlando, di giocatori importanti come Novak Djokovic, ma anche come i rivali dell’Australia, arrivati a un passo da un trionfo che li avrebbe consegnati per sempre alla storia.
Che l’Italia stesse per compiere un’impresa, dopo la vittoria storica di Sinner nel secondo singolare della semifinale, contro Djokovic, era chiaro. Il trionfo azzurro sembrava scritto nel destino dopo l’epica vittoria di Jannik, primo giocatore a battere Nole dopo aver annullato tre match point consecutivi.
Eppure, i ‘canguri’ allenati da una leggenda come Lleyton Hewitt erano convinti di potersela giocare con la squadra azzurra. Nonostante il numero uno australiano, De Minaur, avesse uno score di cinque sconfitte in cinque partite contro Sinner, la squadra oceanica confidava in una vittoria nel primo singolare e in un eventuale exploit in doppio.
A scombinare i piani della formazione in giallo è stato però un ragazzo di 22 anni proveniente da Sanremo: Matteo Arnaldi. La sua straordinaria vittoria nel primo singolare contro Popyrin ha consegnato, di fatto, il trionfo in Davis all’Italia, e ha gettato gli australiani in un vero e proprio incubo.
Perdere in finale non è mai bello. Farlo in quel modo, dopo aver dominato il secondo set e aver messo l’inerzia del match dalla propria parte, è complicatissimo. Lo sa bene Alexei Popyrin, numero 40 al mondo e numero due d’Australia.
Non riesce a darsi pace. Il classe 1999 di Sydney era infatti convinto di poter vincere la sua partita contro Arnaldi, di avere i mezzi per superare un giocatore promettente ma dietro di lui a livello di ranking.
L’eccesso di convinzione non ha però pagato, per l’australiano, sorpreso dall’improvviso ritorno del sanremese sul finale del terzo set, concluso con il punteggio di 6-4. In quei giochi si è, di fatto, deciso il destino della Coppa Davis 2023. Ed è stato un destino che si è tinto improvvisamente d’azzurro, regalando ad Alexei un dramma indescrivibile.
“Mi sono lasciato sfuggire la vittoria in una finale di Davis, fa molto male“, ha confessato in conferenza stampa al termine dell’incontro Popyrin, aggiungendo: “Non mi sono mai sentito male come in questo momento“. Parole che rendono chiaro quanto l’Australia tenesse a questa Davis.
Davanti a questa Italia, trascinata da un giocatore che oggi è probabilmente il più forte al mondo, c’era però ben poco da fare. E forse con il tempo anche Popyrin e compagni riusciranno a farsene una ragione.
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