Il pareggio contro l’Empoli ha rimesso in discussione Pioli: il futuro dell’allenatore del Milan potrebbe non essere così saldo
Un sali e scendi continuo. Una partita da applausi, seguita da una da dimenticare il prima possibile. La stagione del Milan è stata questa, una montagna russa dalla quale Pioli non riesce a scendere.
Così, dopo la roboante vittoria in casa della capolista Napoli, è arrivato il pareggio interno contro l’Empoli che ha complicato ulteriormente la corsa per un piazzamento Champions. I rossoneri sembrano essere troppo dipendenti dalle condizioni di Leao e il portoghese non sta rispondendo sempre presente.
Un problema che può condizionare anche il futuro del Milan. Pensare oggi, con i quarti di Champions alle porte, all’eventuale esonero di Pioli non è possibile, così come pare azzardato immaginare trattative con un nuovo allenatore. Però qualcosa sotto traccia si muove perché la società non vuole farsi trovare impreparata.
Si parte allora dalla condizione necessaria perché Pioli resti alla guida della squadra: la qualificazione alla prossima edizione Champions League. Senza, immaginare che il tecnico che ha riportato lo scudetto al Milan possa restare, è complicato. L’allenatore rossonero ha quindi solo una strada per conservare il posto con Cardinale che avrebbe già deciso su chi puntare in caso di ribaltone in panchina.
Se davvero tra il Milan e Pioli dovesse finire a giugno, ecco che il patron del Milan ha un nome in cima alla lista dei desideri: Antonio Conte. Da poco esonerato dal Tottenham, il tecnico salentino è un profilo che fa gola a tutte le grandi di Serie A. Ci pensa l’Inter, se dovesse andare via Inzaghi, ci pensa la Roma in caso di separazione da Mourinho e, ovviamente, ci pensa anche il Milan.
Anzi, per Cardinale è lui il tecnico a cui affidare il nuovo progetto rossonero. Del resto Conte è stato capace di vincere ovunque andato (o quasi) ed è un nome che è garanzia di qualità.
Certo non mancherebbero le controindicazioni: la squadra dovrebbe adattarsi alla difesa a tre (e con Pioli non è che è andata poi chissà quanto bene), mentre la società dovrebbe accontentare le sue richieste sul mercato e non sarà facile con i paletti che la proprietà impone a Maldini e Massara.
Insomma, c’è più di un ostacolo da superare, ma Cardinale sembra essere disposto a scendere in campo in prima persona pur di raggiungere il suo obiettivo. Se dovesse esserci l’esonero di Pioli, c’è un solo nome nella testa del patron milanista: Antonio Conte.
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