Esonero Mourinho, la Roma non ne può più: cataclisma nella Capitale. Il portoghese è sempre più distante dalla causa giallorossa
La sconfitta con la Cremonese è un rospo troppo brutto da mandar giù. La Coppa Italia rappresentava forse il primo grande obiettivo stagionale ed è scivolato via dopo una serata davvero amara.
La Coppa Italia era la competizione più importante per la stagione della Roma. La strada più breve e plausibile per arrivare ad un secondo trofeo dopo la Conference League dello scorso anno. Il tabellone aveva spalancato le porte della Finale ai giallorossi, grazie alla duplice clamorosa eliminazione agli Ottavi di Milan e Napoli. Rossoneri e partenopei sono stati eliminati rispettivamente da Torino e Cremonese e consentivano ai ragazzi di Mou di cullare sogni di gloria.
L’eventuale Semifinale con la Fiorentina, in gare di andata e ritorno, era alla portata e avrebbe portato la Roma a potersi giocare l’ultimo atto allo Stadio Olimpico. Tutto questo è stato vanificato da una prestazione incolore contro la squadra di Ballardini, già giustiziera di Spalletti. Un primo tempo di Pellegrini e compagni senza senso, privo di mordente, ricco di errori e sbavature e senza alcun costrutto di gioco.
Mourinho ha provato a recuperare lo svantaggio (causato da un obbrobrio tecnico di Kumbulla) nella ripresa, subendo però lo 0-2 nel momento meno opportuno. L’ingresso in contemporanea di Zaleski, Matic, Smalling e Dybala non ha sortito l’effetto desiderato. Voler far riposare alcuni big acciaccati dopo la sfida di domenica al Maradona non ha pagato.
Il turn over è costato carissimo, visto che le seconde linee non sono state in grado di proporre una prestazione decente. Sul banco degli imputati ci è finito, forse per la prima volta in due anni, anche Mourinho. Le sue scelte non sono andate giù ad una parte consistente di tifosi e componenti societari. Qualche critica anche a Trigoria si è mossa, a testimonianza di un periodo di non grande serenità.
L’argomento del rinnovo di Mourinho non è stato mai affrontato da Tiago Pinto e dai Friedkin e adesso inizia ad essere tardi. Ci sarebbe ancora un anno di contratto per il portoghese, fino al giugno 2024, ma le strade sono sempre più distanti. Al di là delle sconfitte come quella con la Cremonese, pesano sul rapporto con la Roma le diverse vedute sul futuro, la mancanza di investimenti sul mercato e le prospettive di crescita.
Alla fine dell’anno si potrebbe arrivare ad una separazione consensuale, con transazione economica a favore dello “Special One” che potrebbe tornare in Premier League (Chelsea e Newcastle su tutte). La Roma ha diverse idee su cui potrebbe essere il sostituto e in pole ci sarebbe un profilo come quello di Gennaro Gattuso, da poco liberatosi dal Valencia.
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