Exploit improvviso quello di Matteo Arnaldi allo Us Open. L’azzurro ha raggiunto il miglior risultato in carriera in uno Slam.
Fino a due anni fa in pochi conoscevano le capacità e le qualità tennistiche di Matteo Arnaldi. Uno degli atleti del tennis italiano che si è rimboccato le maniche e ha cominciato a lavorare con sacrificio per scalare le classifiche.
Ligure, classe 2001 (come Jannik Sinner), Arnaldi sembrava destinato ad una carriera discreta ma nulla più. Invece la stagione 2023 lo sta portando a livelli inaspettati e prestigiosi. Basta guardare ciò che ha compiuto agli US Open, giungendo fino agli ottavi di finale con sorpresa e merito.
Poco importa se il numero 1 al mondo Carlos Alcaraz lo abbia battuto per tre set a zero. Prima di incontrare il tennista del momento, Arnaldi aveva superato avversari ben più quotati di lui, come Arthur Fils e Cameron Norrie, mostrando un tennis fresco, combattivo e molto efficace.
Come detto, per Matteo Arnaldi il 2023 si sta manifestando come un’annata incredibile. Nella seconda parte della stagione, oltre al grande cammino a Flushing Meadows, il tennista ligure è riuscito anche a raggiungere altri traguardi.
A Barcellona ha vinto il suo primo incontro nel circuito ATP, a Madrid ha ottenuto il primo successo contro un Top 10 (Casper Ruud), è entrato nei primi 100 del ranking e al primo turno del Roland Garros ha vinto per la prima volta una partita di uno Slam. Tutte grandi soddisfazioni per un talento in ascesa.
Risultati che hanno permesso ad Arnaldi di entrare anche tra i convocati dell’Italia nella fase a gironi di Coppa Davis. Gli azzurri sfideranno a Bologna, il Cile, la Svezia e i campioni in carica del Canada. Visti i forfait per motivi fisici di Sinner e Berrettini, potrebbe essere proprio lui uno dei singolaristi nella tre giorni di match.
Ma qual è il segreto del successo e dell’exploit improvviso di Matteo Arnaldi? Come riferito da GQ, il tennista è stato seguito da vicino dal suo idolo Fabio Fognini che lo ha accolto nell’agenzia Back to Next, dove aiuta i giovani talenti del tennis juniores a passare al professionismo.
Inoltre chi lo conosce bene sottolinea la cura maniacale del proprio fisico, tra sessioni di allenamento, palestra, dieta equilibrata e soprattutto la fiducia nei suoi fisioterapisti. Pare, infatti, che Arnaldi non si faccia mai neanche toccare dallo staff medico presente nei vari tornei ma si fidi solo di chi lavora quotidianamente con lui, una scelta questa davvero curiosa e quasi da non credere.
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