Il campione serbo Novak Djokovic è pronto per affrontare alla grande questo finale di stagione e in particolare gli Us Open.
Il 2023 di Novak Djokovic è stato finora un anno da ricordare. Il campione di Belgrado ha vinto rispettivamente Australian Open e Roland Garros, diventando cosi il tennista più vincente di sempre. O almeno sicuramente il tennista con più Slam nella storia.
Nonostante ciò nel clan di Nole è ancora fresca la sconfitta nell’ultimo Wimbledon, torneo su cui Djokovic puntava molto. Il serbo cercava l’ottavo trionfo, ma si è arreso in finale dopo una grande battaglia a Carlos Alcaraz, l’attuale numero uno al mondo. E ora per Nole sono arrivati giorni davvero delicati.
Dopo due anni Djokovic è tornato negli Stati Uniti d’America. L’ultimo match fu la finale degli Us Open 2021, una pesante batosta contro Daniil Medvedev. Il russo terminò i sogni di gloria dell’allora numero uno al mondo con Novak che sperava di chiudere il ‘Career Grande Slam’. Lo scorso anno le vicende legate al Covid e alla mancata vaccinazione hanno escluso Djokovic dagli States ed il tennista è tornato solo in questi giorni. Più carico che mai: e partirà dal Masters 1000 di Cincinnati.
Attraverso i microfoni dell’Atp Nole ha raccontato le sue sensazioni sul ritorno negli States e ha dichiarato: “Sono passati due anni dall’ultima volta che sono stato in America, non vedevo l’ora di venire e sono molto emozionato”. Parlando proprio di Cincinnati il serbo ha proseguito: “Non venivo qui dal 2019, ho visto tanti piccoli fan sui campi di allenamento ed è sempre bello vedere gente che ama il tennis”.
E’ proprio l’ambiente ciò che più ha stupito l’attuale numero due al mondo che ha svelato: “Anche sui campi d’allenamento sembra di essere in un vero match, ci ho scherzato su con il mio coach. E’ incredibile e sono grato della presenza di tutti questi fan, anche solo in allenamento”.
Djokovic si trova dal lato del tabellone di Jannik Sinner, neo vincitore del Masters 1000 di Toronto. I due, sorprese permettendo, potrebbero affrontarsi ai Quarti di finale e l’atleta di Belgrado è ancora carico: “Mi piace la sensazione che provo dopo oltre 20 anni di tennis professionistico. Ho ancora il fuoco acceso e quella motivazione per arrivare a giocare grandi eventi sportivi e provare a vincerli”. E’ ormai oltre un mese che Djokovic non gioca e c’è curiosità, fin dall’esordio, per valutare le sue condizioni fisiche.
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