Il percorso di recupero di Stefano Tacconi è ancora lungo e difficile, ma lui non molla e continua a farsi sentire
Sono passati 16 mesi da quando Stefano Tacconi è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale di Alessandria a causa della rottura di un aneurisma. L’emorragia cerebrale lo aveva messo in serio pericolo di vita. Ma, fortunatamente, grazie al lavoro dei medici e ai diversi interventi al quale si è dovuto sottoporre, il rischio maggiore è stato scongiurato. Ora l’ex portiere della Juve è alle prese con la riabilitazione.
Si tratta di un percorso lungo e faticoso che mette a dura prova sé stessi e chi ci sta intorno, ma lui sta lottando come ha sempre fatto e nonostante sia nel bel mezzo del suo recupero riesce a trovare sempre tempo per messaggi ai suoi sostenitori e persino commenti calcistici.
Stavolta, però, le sue parole vanno dritto al cuore dei tifosi della Juventus, squadra di cui ha difeso i pali per ben dieci stagioni, dal 1983 al 1992, legandosi indissolubilmente al club bianconero. Juve che, in questi giorni, sta festeggiando un traguardo molto importante della sua storia. Per questo Tacconi ha rivolto un pensiero speciale alla sua ex squadra.
Dieci stagioni sono lunghe con la stessa maglia, ma nulla in confronto ai 100 anni che lega la famiglia Agnelli alla Juventus. Era il 24 luglio 1923 quando Edoardo Agnelli entrò in possesso della società calcistica dando inizio ad uno dei sodalizi più lunghi e vincenti di sempre della storia dello sport.
Dunque, lunedì scorso è stato il centesimo anniversario di quello storico giorno. Una ricorrenza, questa, che non si è voluto perdere neanche Tacconi che sui social ha pubblicato un messaggio alla sua squadra del cuore.
“Il mio pensiero oggi va a voi e a questa serata molto importante – si legge-. Ogni giorno faccio riabilitazione, quasi di più di quando mi allenavo nella Juve“. Ed è stato proprio dalla sua esperienza con i bianconeri che, ha ammesso, “ho imparato a tirare fuori carattere, forza, determinazione e soprattutto a non mollare mai“. E infine la dedica finale: “Sempre forza Juve“.
Tacconi ha scritto questo messaggio dall’ospedale Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo in Puglia, centro specializzato per la riabilitazione dove era stato trasferito dopo aver passato i primi tre mesi di degenza al nosocomio di Alessandria.
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