Prima volta assoluta nel Tennis. Per gli appassionati è stata davvero una grande gioia specie per i … nostalgici
Nel mondo dello sport la presenza dei figli d’arte è quasi una costante. Nel Calcio, ad esempio, sono sempre di più i figli di grandi giocatori del passato che nel corso del tempo hanno raccolto il testimone dai propri genitori. La stessa Formula 1 è ricca di figli di piloti diventati a loro volta grandi campioni: due esempi su tutti, Jack Villeneuve e Max Verstappen che hanno compiuto imprese superiori a quelle dei rispettivi padri.
Viceversa nel Tennis è una rarità vedere in campo giocatori dal cognome altisonante che cercano di ripercorrere le vie seguite dai genitori. Ma ora c’è la classica eccezione che conferma la regola.
Tutti gli appassionati della racchetta ricordano, sempre che abbiano l’età per farlo, le imprese del grande Bjorn Borg, il fuoriclasse svedese che, nella seconda metà degli anni settanta, ha dominato la scena vincendo undici tornei del Grande Slam. In sei occasioni il fuoriclasse di Stoccolma si è aggiudicato il Roland Garros, mentre per cinque volte consecutive ha conquistato il trono a Wimbledon.
Un campione di razza che ha offerto un contributo decisivo all’evoluzione del gioco e dei cambiamenti della disciplina. Borg è stato il primo vero fenomeno del gioco da fondocampo, meno spettacolare rispetto a quello classico d’attacco ma molto redditizio. Fece discutere a suo tempo che un tennista con le sue caratteristiche fosse riuscito a vincere per cinque volte un torneo come quello di Wimbledon da sempre appannaggio dei giocatori “serve and volley“.
A distanza di quarant’anni dal ritiro di Borg senior, il giovane Leo Borg, il figlio dell’ex fuoriclasse, ha vinto la sua prima partita in un torneo Atp. Vent’anni, dotato di una somiglianza somatica impressionante con il padre, Borg jr si ha battuto in due set il connazionale Ymer nel primo turno dell’Atp di Bastad, torneo 250 che si sta disputando proprio in Svezia.
Si tratta dello stesso torneo che il padre vinse in tre occasioni, due delle quali battendo in finale il nostro Adriano Panatta. Ma a sorpresa il giovane tennista svedese ha dichiarato che il suo modello non è il padre, quanto un’altra leggenda come Rafa Nadal.
Il suo obiettivo però è lo stesso: “Voglio diventare il numero uno al mondo“, proprio come il padre. Ci riuscirà ? Crediamo di no..
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