Una stagione finora da dimenticare per Matteo Berrettini. Dopo il rientro, è in arrivo un’altra brutta notizia per l’azzurro
L’allarme è già scattato da un pezzo. Nell’ultimo anno e mezzo Matteo Berrettini ha trascorso molto più tempo da infortunato che su un campo da tennis. La sequela di infortuni che ha colpito il ventisettenne tennista romano è davvero impressionante. Acciacchi muscolari, poi anche il Covid, infine l’ennesimo stiramento ai muscoli addominali.
Diciotto mesi di vero e proprio calvario in cui Berrettini è di fatto sparito dai radar e in cui i suoi avversari hanno potuto accumulare punti relegandolo in posizioni di retroguardia nel Ranking Atp. E pensare che a gennaio del 2022, dopo la semifinale agli Australian Open, Matteo occupava la 6/a posizione in classifica.
Di fatto era a un passo dall’ingresso nella cosiddetta top five, un traguardo che solo Adriano Panatta è riuscito a centrare nell’ormai lontanissimo 1976. Da quel momento, la possibile scalata al vertice si è trasformata in una graduale ma inarrestabile discesa che ha spinto il nostro atleta sempre più in basso. Una caduta di cui non si intravede ancora la fine.
Nell’ultimo aggiornamento della classifica mondiale, Berrettini occupa ora il 21° posto, lontanissimo dalla top ten. Per il secondo anno consecutivo il nostro campione ha saltato a piè pari l’intera stagione sulla terra rossa e la classifica ne ha ovviamente risentito.
Come se non bastasse, ora la situazione rischia di complicarsi ulteriormente. Berrettini, infatti, è rientrato all’Atp di Stoccarda. Il debutto contro Sonego è stato molto deludente per Matteo che, evidentemente ancora lontano da una condizione accettabile, ha ceduto nettamente all’amico-rivale con un netto 6-1; 6-2. Un punteggio severissimo che testimonia le grandi difficoltà dell’azzurro, uscito dal campo in lacrime, segnale inequivocabile che c’è davvero qualcosa che non va.
Berrettini era arrivato a Stoccarda da campione in carica. Un anno fa, Matteo, sempre al rientro dopo uno stop di oltre due mesi, aveva vinto il Boss Open battendo in finale Andy Murray in tre set. La mancata conferma del titolo gli costerà inevitabilmente la perdita di punti e la conseguente nuova discesa nel ranking.
Berrettini ora tornerà in campo al Queen’s, altro torneo dove difendere il titolo vinto nel 2022. In queste condizioni, difficile solo ipotizzare un’altra vittoria. Dopo averlo visto ieri, tuttavia, il ranking deve essere davvero l’ultima preoccupazione per Matteo.
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