Un punto da cineteca quello messo a segno da Carlos Alcaraz che, nel match con Novak Djokovic al Roland Garros, ha emulato un grande campione
Carlos Alcaraz non è riuscito nell’impresa di battere Novak Djokovic al Roland Garros. Lo spagnolo ha retto due set e due game e poi i crampi e la tensione (come ha ammesso lui stesso in conferenza stampa post match) hanno preso il sopravvento limitandolo in ogni suo movimento.
Il match si è concluso 3-6 7-5 1-6 1-6 e, quindi, per il giovane campione non resta che la consapevolezza di aver svolto un ottimo percorso centrando il suo miglior risultato nello Slam parigino. Appena un anno fa veniva sconfitto in quattro set da Alexander Zverev, mentre stavolta si è spinto fino in semifinale.
Un traguardo, questo, che comunque gli impedirà di difendere la prima posizione della classifica Atp che, in caso di vittoria, spetterà invece a Nole. Il serbo è ancora al top e per gli avversari, almeno per il momento, c’è poco da fare.
L’ultimo baluardo si chiama Casper Ruud chiamato ad una missione proibitiva. Tuttavia, nel tennis, si sa, può succedere un po’ di tutto, come dimostrato peraltro dalla storica vittoria di Alcaraz agli US Open dell’anno scorso arrivata contro ogni pronostico facendolo entrare nella storia.
In tanti erano pronti a scommettere che fosse l’erede di Rafa Nadal. Per la sua grinta, la sua potenza fisica e anche perché con lui condivide la stessa nazionalità. E invece Carlos ha smentito tutti dimostrando di avere alcuni tratti dello stesso stile del grande Roger Federer.
Non che non assomigli, almeno in parte, al maiorchino ma il 20enne di Murcia, nella semifinale del Roland Garros con Djokovic, ha sfoderato un colpo degno dell’asso elvetico, anzi, esattamente lo stesso.
Nel corso di uno scambio, Carlos è stato costretto dal serbo a rincorrere dopo esser stato chiamato a rete. Il vincente sembrava impossibile ma Alcaraz è riuscito nell’impresa di imprimere la giusta direzione alla pallina quasi senza guardare, soltanto con il movimento del polso mentre era di spalle.
Un colpo così lo avevamo già visto fare da Federer quando, proprio in una semifinale del Roland Garros contro David Nalbandian, fece partire un passante nelle stesse circostanze di gioco fulminando l’argentino.
Insomma, un gesto tecnico di notevole pregio che conferma ancora una volta come Alcaraz sia un giocatore completo a tutti gli effetti. Adesso, ciò che gli manca è battere Djokovic in uno Slam così come hanno fatto gli altri due Big Three per entrare definitivamente nella leggenda.
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