La scelta degli organizzatori non è piaciuta affatto a pubblico e stampa e c’è anche chi grida allo scandalo. Cosa è successo
Sono state due settimane lunghe e piene di imprevisti a causa del maltempo che mai come quest’anno si è abbattuto sul Foro Italico provocando inevitabili ritardi e disagi al corretto svolgimento del torneo.
Gli Internazionali d’Italia sono tra gli appuntamenti più attesi di tutta la stagione tennistica, ma stavolta le cose non sono andate come previsto. La pioggia è caduta ogni giorno sin dall’inizio della manifestazione e ha continuato a imperversare incessantemente fino alla domenica conclusiva.
In tanti, e a più riprese, si sono lamentati per come è stata gestita la situazione, così come non sono mancate polemiche per il costo dei biglietti ritenuto troppo eccessivo. A riguardo vanno anche considerate le modalità di rimborso che prevedono il totale risarcimento soltanto nel caso in cui non si svolga l’intera sessione – di allenamenti e match – indicata sul tagliando.
Insomma, in queste due settimane di torneo, sugli organizzatori dell’evento romano non sono mancate le critiche. Non ultima quelle che hanno riguardato la finale del tabellone femminile tra Anhelina Kalinina e Elena Rybakina, con quest’ultima che ha vinto il suo primo titolo sulla terra battuta della carriera grazie al ritiro per infortunio dell’avversaria ucraina.
Causa maltempo, l’atto conclusivo degli Internazionali di Roma si è giocato sabato alle 23. Il match era in programma alle ore 19, ma, proprio a causa della pioggia, era stato posticipato ben quattro ore dopo.
Una decisione, questa degli organizzatori, che non è piaciuta affatto, né alle dirette interessate che hanno dovuto giocare in tarda serata, né a tanti addetti ai lavori ed ex giocatrici.
Tra quest’ultime, in particolare, non è passato inosservato il commento di Rennae Stubbs che su Twitter non è andata troppo per il sottile nel giudicare l’accaduto. “Che diavolo sta succedendo con la cerimonia finale ? – si legge – Il fatto che le donne abbiano dovuto giocare una finale di un 1000 fino a mezzanotte è un abominio“.
Il match, infatti, è terminato più o meno a quell’ora, con la premiazione che è avvenuta a mezzanotte inoltrata. E chissà a che ora sarebbe finita se Kalinina non si fosse ritirata. In molti, oltre alla Stubbs, hanno visto quindi questa scelta di far giocare una finale a tarda serata come una mancanza di rispetto nei confronti del tennis femminile. Per loro sarebbe stato meglio rimandare la partita alla domenica seguente.
Tuttavia, in una dichiarazione rilasciata ai microfoni della Reuters, la Wta, pur constatando che non sia stato un bell’episodio, si è schierata dalla parte degli organizzatori. “Non è desiderio di nessuno che un match si giochi così tardi – spiegano –, ma è stata la cosa giusta da fare“.
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