Tennis, brutta notizia per gli appassionati: grave infortunio per una delle protagoniste al Wta di Miami
Uno sport come il tennis è paradossalmente in grado di generare ancora più empatia nel tifo. Questo poiché è uno sport individuale, dove la figura del singolo viene valorizzata ancora di più rispetto ad una disciplina di squadra dove, spesso e volentieri, è il collettivo a fare la differenza, escludendo per ovvi motivi quelle squadre “in ostaggio” del fenomeno di turno.
Empatia dei tifosi che si manifesta soprattutto quando uno dei protagonisti si infortuna sul campo. E’ questo il caso di Bianca Andreescu. La tennista, vincitrice in passato dello Us Open si è infortunata nel corso del match contro Ekaterina Alexandrova nel Wta di Miami, costringendola al ritiro anticipato sul punteggio di 7-6; 2-0 per l’avversaria.
Ad un’età così giovane e con tanti anni di carriera ancora da vivere e da affrontare, gli stop fisici potrebbero rappresentare una complicazione ingestibile. Questo è un principio che vale per qualsiasi atleta ad onor del vero e ancor di più per la Andreescu che ha dovuto fronteggiare vari stop negli ultimi anni che ne hanno inevitabilmente condizionato il rendimento.
Nel match contro la Alexandrova, Bianca Andreescu ha avuto a che fare con l’ennesimo stop. Ad un certo punto si è accasciata a terra, tra l’evidente perplessità dei tifosi presenti all’Hard Rock Stadium, sorpresi da un epilogo inaspettato. Perplessità mista ovviamente a preoccupazione dopoché ci si è resi conto che la tennista non riusciva a rialzarsi.
Ancora non è chiara l’entità dell’infortunio che ha colpito la caviglia della tennista canadese, la quale non è stata in grado di rialzarsi e poggiare a terra il piede infortunato, una condizione che l’ha costretta ad uscire dal campo addirittura in sedia a rotelle, accompagnata dallo staff medico.
Immagini che hanno riportato alla mente quelle di Alexander Zverev, vittima di un grave infortunio alla caviglia nel corso della semifinale della scorsa edizione del Roland Garros contro Nadal, nella quale si è dovuto ritirare per una distorsione che l’ha costretto a uno stop di oltre sei mesi.
La speranza, per la Andreescu, è che non si tratti di un infortunio grave come quello del collega. Troppi, finora, gli stop che hanno minato la carriera di una tennista che, senza i ripetuti ko, avrebbe potuto raggiungere ben altri traguardi. A 22 anni, comunque, il tempo per rifarsi non le manca affatto.
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