Matteo Berrettini vive un momento complicato e lo dice in maniera aperta: il tennista romano lo sa benissimo
Altro che anno del definitivo salto di qualità. Matteo Berrettini si è ritrovato a fare i conti con un inizio di stagione da incubo. Poche partite vinte, tante sconfitte, problemi fisici e in aggiunta anche qualche polemica per la sua vita fuori dal campo e il clamore per la relazione ormai non più segreta (se mai lo è stata) con Melissa Satta.
Un momento che il tennista romano sta provando a mettersi alle spalle nell’unico modo che conosce: con il lavoro sul campo. Allenamenti duri, anche qualche partita in più (ecco il motivo della partecipazione al Challenger di Phoenix) nella speranza di ritrovare la forma fisica e il gioco che gli hanno permesso di essere al vertice del tennis mondiale e di entrare anche in top ten. Quei ricordi ora sembrano lontani, ma Berrettini è convinto di avere le capacità per tornare a quel livello e punta ai prossimi appuntamenti per dimostrare a tutti che può ancora essere uno dei top del tennis mondiale.
Il primo momento verità ci sarà già questa settimana a Miami dove è atteso dal secondo Masters 1000 stagionale. Un torneo dove Berrettini non ha mai fatto bene, con uno score che chiarisce il suo non essere molto in sintonia con il cemento americano: zero vittorie. Vuole rompere il digiuno e lo dice in maniera molto chiara nell’intervista rilasciata prima dell’inizio del torneo. Un’intervista nella quale ha anche affermato di essere ben consapevole di un aspetto del tennis.
Nelle dichiarazioni rilasciate prima di esordire sul cemento di Miami, Matteo Berrettini racconta qual è il suo stato d’animo e quali sono le cose che sta provando per uscire dal momento no.
“Ora sto bene – ha affermato il 26enne – ho avuto dei momenti complicati in questa stagione, ma fanno parte della vita che ho scelto. So benissimo che ci sono momenti di up e momenti di down, sto lavorando molto bene con il mio team, ho molta fiducia in loro“. Il romano racconta di essere al lavoro per ritrovare la giusta condizione mentale in primo luogo, quindi quella fisica e poi successivamente tutti gli altri aspetti.
Un lavoro affrontato con una convinzione: “Il livello c’è“. Ecco allora che Berrettini non vuole farsi prendere dalla paura di non essere in grado di rilanciarsi, anzi affronta con grande consapevolezza questo particolare periodo: “In tutte le carriere e in tutte le professioni ci sono periodo in cui le cose vanno meno bene – afferma –. Sto lottando, sono pronto: sto facendo il massimo per tornare al livello che mi compete“. Riuscirci già a Miami sarebbe un gran passo in avanti.
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