Carlos Alcaraz non ha ancora perso nel 2023 ma, nonostante le sue vittorie, ha un dubbio. Il talento spagnolo ha ammesso di non saperlo ancora.
Se da una parte il 2023 è iniziato sotto il segno di Novak Djokovic, campione ad Adelaide e Melbourne, dove ha conquistato il suo decimo Australian Open, dall’altro questi primi mesi del nuovo anno sono stati caratterizzati dall’assenza di Carlos Alcaraz.
L’attuale numero due del mondo non ha potuto partecipare ai primi appuntamenti della nuova stagione per via di un infortunio muscolare ed è potuto tornare in campo soltanto a febbraio in occasione dell’Atp di Buenos Aires.
Un ritorno in grande stile verrebbe da dire, poiché lo spagnolo sembra non aver accusato particolarmente la lontananza dai campi vincendo subito al rientro in Argentina. Un percorso netto, il suo, lasciando per strada soltanto un set agli ottavi con Laslo Djere. Poi, tutte vittorie in due set e primo trofeo del 2023 in bacheca.
Sulla terra rossa Alcaraz si è dimostrato ancora una volta uno dei più forti in circolazione e anche la settimana dopo a Rio de Janeiro ha dato prova di questa sua preferenza di superficie spingendosi fino in finale.
Tuttavia, dopo sette vittorie di fila, si è dovuto fermare, sconfitto da Cameron Norrie. Per lo spagnolo, però, preoccupano le sue condizioni fisiche, con il problema muscolare che è tornato a farsi sentire e che ha finito per penalizzarlo con il britannico. Ma già in una conferenza stampa precedente, Alcaraz aveva ammesso di avere un dubbio.
“Credo che sto giocando ad un buon livello – le sue parole –. Non so ancora confrontare le mie prestazioni a quelle dell’anno scorso, ma sono contento di come stanno andando le cose, sono consapevole che sono tempi diversi“.
Dunque, questa la perplessità che ha al momento Alcaraz che, confessa, di non sapere se sia al livello dell’anno scorso dove “sono partito subito forte e l’ho mostrato con le vittorie a Rio, Miami e in altri tornei” ha detto.
Sicuramente, la situazione di quest’anno è ben diversa, essendo stato penalizzato dall’infortunio, anche se ora, a giudicare dai risultati, non ne starebbe risentendo troppo. Ad ogni modo, soltanto il tempo ci potrà dire se riuscirà a ripetere gli stessi risultati della scorsa stagione. “Penso di poter ancora migliorare, questo è ovvio, ma sono contento del livello a cui sto giocando” ha poi aggiunto il 19enne di Murcia.
Il percorso di Alcaraz in questo avvio di stagione è simile a quello di Jannik Sinner, suo coetaneo e ormai uno dei suoi principali rivali con cui, se tutto andrà bene, condividerà il campo in numerose occasione per la vittoria dei titoli più importanti.
Alcaraz, infatti, nel giro di due settimane ha vinto un trofeo e raggiunto la finale del torneo successivo. Stesso discorso per l’azzurro che prima ha vinto a Montpellier e poi ha centrato la finale dell’Atp di Rotterdam, dove è stato sconfitto soltanto da un Medvedev in versione “deluxe”.
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