Tennis, l’azienda costringerà il giocatore a ripagarla di tutto quello che ha distrutto durante il match. C’è la conferma del “collega”.
Nel tennis, così come nella vita, c’è chi è più calmo e pacato e chi, invece, è eccentrico ed esuberante, talvolta senza fare danni, talvolta esagerando. Negli anni, ne abbiamo visti tanti di giocatori dell’uno e dell’altra “categoria”, tra chi, se protesta, lo fa in maniera educata e serena e chi, all’esatto contrario, si scalda facilmente prendendosela con arbitri, pubblico e, ebbene sì, anche le troppo spesso bistrattate racchette.
C’è chi le lancia, chi le spacca e anche chi le sbatte violentemente a terra per poi vedersela tornare indietro. A Nadal capitò nel match contro Fognini allo US Open, ma lui non lo fece apposta: si trattò soltanto di un evento fortuito.
Lo spagnolo, peraltro, è ben lontano dai teatrini con racchette spaccate e quant’altro: lui non lo ha mai fatto e mai lo farà, come confermato anche dallo zio Toni che in questo comportamento ineccepibile del nipote ha dato il suo contributo.
Chi ci è “cascato” in passato è il suo amico-rivale di sempre Roger Federer che ne spaccò una nel match del Masters 1000 di Miami del 2009 con Djokovic, e quindi ben dopo il suo periodo un po’ più turbolento dei primi anni di professionismo. Quello, comunque, fu uno dei rarissimi casi in cui abbiamo visto lo svizzero comportarsi in un modo simile, mentre per altri è quasi un’abitudine quella di eccedere in atteggiamenti e gesti al di sopra delle righe. È questo il caso di Aleksandr Bublik, quasi un habitué in tal senso, e che a Montpellier ha distrutto tre racchette in trenta secondi.
La reazione furiosa del tennista kazako non è affatto piaciuta a tanti addetti ai lavori, tanto da far nascere una sorta di dibattito su Twitter. Ma è stato un commento, in particolare, a suscitare l’attenzione di tutti: “Yonex gli manderà una multa“. Queste le parole del campione Slam Stan Wawrinka che, di fatto, ha confermato che lo sponsor farà ripagare ciascuna delle tre racchette distrutte a Bublik. Questo perché il tennista svizzero condivide lo stesso sponsor del “collega” e, dunque, sa bene quali sono le regole da rispettare imposte dall’azienda.
Una conferma ulteriore in tal senso è arrivata dal giornalista Marcos Zugasti, il quale ha riportato la policy stabilita dallo sponsor per i suoi giocatori. “Fin dal 2017, Yonex ha iniziato a mettere clausole in numerosi contratti con i suoi giocatori secondo cui è prevista una multa per ogni racchetta rotta in partita” si legge su Twitter.
Insomma, molto probabilmente, Bublik sarà costretto a ripagare tutte le racchette sfasciate a Montpellier ed è altrettanto probabile che riceverà anche una multa da parte dell’Atp. Qualche tempo fa, Benoit Paire fu sanzionato di 16.500 dollari per averne rotte altrettante durante un match.
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