Carlos Alcaraz non è più il numero uno del ranking Atp, scalzato dal vincitore dell’Australian Open 2023 Novak Djokovic.
Non un periodo facile per Carlos Alcaraz alle prese con un infortunio che lo sta tenendo fuori da un mese, lo stesso, un problema muscolare alla gamba, che gli ha impedito di partecipare all’Australian Open nelle settimane scorse.
Il primo Slam dell’anno sarebbe stato un ottimo banco di prova per lo spagnolo, chiamato, alla vigilia, a dover difendere la leadership del ranking Atp. Tuttavia, proprio a causa di questo guaio fisico, il secondo nel giro di tre mesi dopo quello che lo costrinse a saltare le Atp Finals, il 19enne di Murcia ha dovuto abbandonare l’idea di poter difendere il primato. E così, al suo posto, ci è salito Novak Djokovic, campione per la decima volta a Melbourne.
Ora, però, è tempo di guardare avanti per Alcaraz, ormai ristabilitosi dall’infortunio e quindi pronto a rientrare nel circuito. Lo farà sulla terra rossa di Buenos Aires, al torneo in programma dal 13 al 19 febbraio, dove avrà la possibilità di guadagnare i primi punti per recuperare lo svantaggio da Nole in classifica. Però, secondo Alex Corretja, due volte finalista al Roland Garros, quella di tornare in cima al ranking non dovrebbe diventare un’ossessione.
In un’intervista ad Express Sport, l’ex tennista spagnolo, che in carriera è stato anche numero due del ranking, ha commentato le ultime vicende di Alcaraz. “È un peccato perché stava lavorando molto duramente per giocar bene a Melbourne – le sue parole –. Il grande sforzo profuso per vincere gli US Open ha richiesto un grosso dispendio di energie“.
Poi aggiunge: “Ci vuole anche un po’ di tempo per capire cosa serve per essere numero uno al mondo e gestire tutte le aspettative“. Perciò, in definitiva, secondo Corretja, Alcaraz “non dovrebbe essere ossessionato dalla prima posizione della classifica“. Questo perché “diventerebbe soltanto un peso in più sulle spalle di cui non hai bisogno a quest’età“.
Del resto, a 19 anni, ha ancora tutta una carriera di fronte a sé e quindi, se dovesse bruciare le tappe forzando la mano, sarebbe un rischio per il suo futuro, sia sul piano fisico che mentale.
Dopo l’impegno di Buenos Aires, Alcaraz sarà di scena a Rio de Janeiro in programma nell’ultima settimana di febbraio. Qui, lo spagnolo sarà testa di serie numero uno e cercherà di difendere il titolo dell’anno scorso che gli aprì la strada verso la prima posizione del ranking. Non sarà un torneo facile, però, dal momento che nell’elenco degli iscritti ci sono anche Cameron Norrie e Lorenzo Musetti, con quest’ultimo che lo aveva sconfitto l’anno scorso nella finale di Amburgo.
La settimana dopo, invece, Alcaraz volerà in Messico, ad Acapulco, e qui l’asticella sarà ancora più alta. Infatti, tra gli avversari che potrebbe incontrare ci sono Stefanos Tsitsipas, Casper Ruud, Taylor Fritz e Holger Rune. Presente poi anche Matteo Berrettini.
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