McEnroe lancia una stoccata a Matteo Berrettini: l’ex tennista non ha dubbi su Jannik Sinner, sta per succedere
Il tennis italiano esce un po’ malconcio dagli Australian Open. Gli azzurri erano arrivati a Melbourne carichi di aspettative: Berrettini sperava di replicare la semifinale dello scorso anno, Sinner di migliorare i quarti di finale 2022 e Musetti voleva approdare nella seconda settimana.
Nulla di tutto questo è accaduto con il romano e il carrarese fuori al primo turno e Sinner eliminato dal finalista Tsitsipas agli ottavi di finale. Risultati che hanno acceso il dibattito su quanto il periodo d’oro del tennis nostrano possa durare ancora.
I tre ‘tenori’ della racchetta tricolore sono chiamati quest’anno a confermare le elevate aspettative sul loro conto, con il rischio che la pressione possa modificare in peggio prestazioni e risultati. Proprio di questo ha parlato nel corso di un’intervista al ‘Corriere della Sera’ John McEnroe: l’ex tennista ha detto la sua su Berrettini e Sinner con un giudizio sul tennista romano che farà sicuramente discutere.
L’ex tennista ha commentato nella sua intervista i risultati degli italiani in Australia, mostrandosi ottimista per il proseguo della stagione. McEnroe sull’Happy Slam dei tennisti tricolore ha spiegato: “I risultati non significano che il momento italiano sia passato. Anzi, secondo me deve ancora arrivare“.
Da questo punto di vista, il favorito per poter portare a casa uno Slam è Sinner: “C’è quasi, me lo sento. Berrettini ha il fisico per un tennis sempre più potente, alto e veloce ma ha troppi infortuni“. Proprio per questo l’americano lo reputa “non al livello di Djokovic e Nadal ma nemmeno di Alcaraz“. Ed allora il giudizio sul tennista romano è eloquente: “Non è che da lui che l’Italia deve aspettarsi i Major. Il rovescio è la sua kryptonite“.
Grandi possibilità le ha, invece, Sinner: “Il suo potenziale è inespresso. Con lui Piatti ha fatto un ottimo lavoro, poi – dice ricordando il cambio di allenatore – ci sta che un giocatore voglia cambiare coach“. La scelta di Cahill è giudicata ottima e da qui arriva la sua previsione: “Mi stupirei se non vincesse uno o più Slam“.
Grandi possibilità quindi anche se il suo percorso di crescita ancora deve terminare. Questo perché anche a livello fisico, lo sviluppo prosegue e questo può creare qualche difficoltà a Jannik: “Il suo prolbema è sia di tennis che di testa. In Australia mi è sembrato più alto, come se stesse continuando a crescere e faticasse ad adattarsi alle nuove misure. A 21 anni è un ottimo giocatore“.
Un giocatore che potrebbe presto vincere il suo primo Slam, riportando l’Italia lì dove è riuscita ad arrivare soltanto una volta nella storia del tennis con Panatta. L’attesa, stando a quanto dichiara McEnroe, potrebbe finire molto preso e proprio grazie Jannik Sinner. L’ex tennista da questo punto di vista ha una convinzione abbastanza netta: “C’è quasi, me lo sento“. Tutta Italia spera che la sua previsione venga presto confermata sul campo.
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