Sinner lo ha ammesso: è stato un duro colpo

Jannik Sinner non ce l’ha fatta a superare Stefanos Tsitsipas agli ottavi di finale dell’Australian Open. L’azzurro lo ha ammesso.

Si è interrotto agli ottavi di finale il percorso di Jannik Sinner all’Australian Open. L’altoatesino ci ha provato ma alla fine non è riuscito ad avere la meglio su Stefanos Tsitsipas, testa di serie numero tre.

Jannik Sinner
Jannik Sinner – Tennispress.it

Il loro è stato un match combattutissimo, con il greco che era subito riuscito ad andare in vantaggio per due set a zero. Ottima la reazione dell’azzurro che non ha mollato e, anzi, ha alzato il livello del suo tennis, fino a riportarsi in una situazione di parità.

Al quinto set, però, l’avversario è tornato ad esprimersi come nei primi due parziali, giocando in maniera quasi impeccabile, mentre Jannik paga qualche errore di troppo e concede il break che alla fine si rivelerà determinante. Dunque, è Tsitsipas ad accedere ai quarti di finale del primo Slam dell’anno, dove incontrerà Jiri Lehecka, una delle sorprese di questa edizione del torneo.

Per Sinner, invece, tanto rammarico per non aver colto al meglio i momenti più decisivi dell’incontro. Perciò, per lui è stata dura commentare la partita nella conferenza stampa post match.

Jannik Sinner: “Ho fatto un po’ di casino”

Jannik Sinner
Jannik Sinner – Tennispress.it

Nel quinto set, in particolare, il 21enne di San Candido non è riuscito ad ottimizzare le palle in suo favore. “Solo un paio di errori, qualche errore su palle facili e la partita è cambiata abbastanza rapidamente. Dopo lui ha servito bene. Questo è tutto” ha detto.

Al che gli hanno chiesto se questi errori siano stati frutto della stanchezza, considerando che l’ultimo parziale è arrivato dopo oltre tre ore di gioco, ma Sinner non ha dubbi: “No, non c’era stanchezza“. Dunque, parole, queste, che evidenziano comunque una buona tenuta fisica da parte di Jannik che, semplicemente, è mancato nei momenti clou del match, al contrario di Tsitsipas.

Credo che abbia servito bene – dice il classe 2001 –. Ho fatto un paio di errori di rovescio, anche se penso di aver fatto le scelte giuste. Lui ha sbagliato solo qualche colpo“. Perciò, è consapevole di dover lavorare ancora, anche se conscio dei meriti dell’avversario: “Immagino di poterci lavorare ancora, ma penso che lui abbia servito bene, è stato una sfida molto tirata“.

Ci sono andato vicino, lo dice anche il punteggio – ha aggiunto –. Come ho detto, un paio di errori. Anche primo e secondo set, credo di aver fatto le scelte giuste. È dura in questo momento, di sicuro. È una sconfitta dura“.

Infine, l’ammissione che chiude ogni discorso: “Dovrò sicuramente ripensare a tutto e tornare ad allenarmi. Ma in questo tipo di partite, può andare in un modo o nell’altro. Ho avuto lo slancio. Ho fatto un po’ di casino, stavo servendo bene – conclude –. Nel quinto set non tanto e l’inerzia è cambiata“.