José Mourinho, il futuro è già scritto: l’annuncio non lascia alcun dubbio. L’allenatore portoghese ha le idee chiare sulla prossima destinazione
Le cose con la Roma non stanno andando per il verso giusto ed esiste la possibilità di una separazione alla fine della stagione. Nel frattempo “Lo Special One” ha dichiarato cosa vuole fare dopo.
La stagione della Roma non è iniziata nel migliore dei modi. José Mourinho non è riuscito ad alzare l’asticella con i giallorossi dopo aver conquistato la Conference League nella passata stagione. Ci si attendeva qualcosa di più del settimo posto in classifica dopo le prime quindici giornate. In realtà tra infortuni importanti, come Wijnaldum e Dybala, la poca qualità del gioco e qualche involuzione tecnica dei giocatori più rappresentativi, il quadro si è fatto fosco.
Durante la pausa per i Mondiali la squadra dei Friedkin è volata in Giappone per una tournée di carattere commerciale. C’è da consolidare il rapporto con la Toyota, diventata sponsor delle maglie di allenamento, oltre ad espandere un marchio già apprezzato in Asia.
I ragazzi dello “Special One” disputeranno due amichevoli in questa settimana di lavoro, prima contro il Nagoya Grampos (domani) e poi con i Yokohama Marinos (lunedì mattina).
Per il viaggio nipponico non sono stati convocati Karsdorp, per i noti problemi usciti fuori dopo la trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo, Cristante e Wijanldum per infortunio. Ovviamente anche i 4 calciatori impegnati nel Mondiale (Rui Patricio, Vina, Dybala e Zalewski) non sono al seguito del tecnico portoghese.
Mou ha deciso di promuovere qualche giovane che potrebbe tornare utile nel prosieguo della stagione. Stiamo parlando di Cherubini, Keramitsis, Missori e Tahirovic, molto apprezzati dallo Special One e già aggregati in più occasioni alla prima squadra nel corso di quest’anno e mezzo.
L’ultimo arrivato dal mercato, ovvero Ola Solbakken, invece non ha ricevuto il via libera dal Bodo, suo vecchio club, e per questo dovrà restare da solo ad allenarsi nella Capitale.
A tenere banco in questi giorni a Roma, però, più che la tournée nipponica è il futuro di Mourinho. Non è un mistero come il progetto incentrato su giovani e parametri zero non sia proprio ideale per un tecnico del suo profilo. Qualcuno parla di rottura imminente e di separazione inevitabile al termine dell’anno.
Nel frattempo, nel corso della prima conferenza stampa tenuta in Giappone, José ha voluto affrontare anche il tema del futuro della sua carriera, confessando un desiderio.
Parlando della possibilità di diventare ct della nazionale giapponese Mourinho ha dichiarato: “Nel calcio mai dire mai, ma non penso che la nazionale giapponese abbia bisogno di me, ha allenatori di un certo livello. Nel calcio è difficile parlare di progetto, ma mi sembra difficile”.
Sotto sotto c’è la volontà mai nascosta di provare ad allenare una nazionale, magari quella portoghese, dopo la fine del mandato di Fernando Santos.
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