Sinner, il retroscena stupisce tutti: prima non ha voluto farlo

Jannik Sinner è il numero uno del tennis italiano, spunta un retroscena che stupisce tutti: prima non lo ha voluto fare

E’ il numero uno del tennis italiano, sulle sue potenzialità punta tutto il movimento tricolore. Jannik Sinner non vive un momento particolarmente felice, ma il suo 2022 è stato comunque positivo.

Sinner
Sinner © Ansa

L’altoatesino è reduce dalla sconfitta al debutto a Parigi-Bercy, complice anche la sua non perfetta forma fisica. Proprio gli infortuni hanno condizionato il 21enne che ora è atteso con tutta la Nazionale dai quarti di finale di Coppa Davis. Un appuntamento molto sentito ma sul quale spunta un particolare retroscena che stupisce un po’ tutti. A rivelarlo è Corrado Barazzutti, ex capitano non giocatore dell’Italia, in un’intervista concessa a ‘Oasport.it’ in cui si sofferma sui tre ‘tenori’ azzurri.

In particolare Barazzutti dimostra di avere grande fiducia nelle capacità di Sinner: “Negli Slam è stato particolarmente convincente. Si è fermato ai quarti e se consideriamo che ha perso a Wimbledon e agli US Open contro il vincitore del torneo, non si può che essere positivi“.

Sinner ha detto no alla Coppa Davis: il retroscena di Barazzutti

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Sinner © Ansa

L’ex tennis spiega come in Italia manchi pazienza nell’aspettare il completo sviluppo dei talenti che abbiamo: “Si vuole tutto e subito. Forse con Sinner ci si era illusi vista la sua precocità“. Per Barazzutti però bisogna andare per gradi nonostante il 21enne abbia bruciato alcune tappe: “Si pensava che nel 2022 avrebbe già potuto vincere uno Slam. Non c’è andato così lontano. Ma non possiamo lamentarci di un ragazzo di 21 anni che ha già ottenuto dei risultati ragguardevoli“.

Insomma, una difesa e la consapevolezza che non c’è nulla da preoccuparsi per quanto riguarda il problema infortuni (“possono accadere in un’annata“). Ma l’ex capitano dell’Italia ha anche un retroscena particolare che rivela, lasciando un po’ tutto spiazzati: “Quando ero capitano – ha affermato – non ho mai avuto Sinner a disposizione. Non volle par parte della squadra. Forse – dice sorridente – gli stavo antipatico“. Questa volta però l’altoatesino ha detto sì ed è tra i convocati per le finali di Malaga dove l’Italia, visto il particolare momento, spera di poter arrivare fino in fondo.

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