Matteo Berrettini è alla sua terza finale in questo 2022. A Gstaad ha già vinto nel 2018, ma ora dovrà vedersela con un osso durissimo.
Matteo Berrettini si è guadagnato a Gstaad la sua terza finale consecutiva dopo quelle (vinte) a Stoccarda ed al Queen’s. Oggi, surclassando Dominic Thiem per 6-1 6-4 in semifinale, ha peraltro ottenuto la sua 12esima vittoria consecutiva. In Svizzera giocherà dunque l’11esima finale della propria carriera nel circuito maggiore.
L’obiettivo è quello di conquistare l’ottavo titolo ATP. A Gstaad, in particolare, si tratterebbe di una seconda volta. Quattro anni fa, il talento del romano sbocciò proprio lì, quando da numero 84 del ranking riuscì ad aggiudicarsi il primo trofeo della sua bacheca, battendo in finale anche Roberto Bautista Agut. Quest’anno, però, all’ultimo atto lo attende una sfida durissima, contro uno dei giocatori più forti in assoluto sulla terra battuta.
Berrettini si è ripresentato in terra elvetica con tante motivazioni. A causa del COVID-19, aveva d’altronde saltato Wimbledon, in cui partiva tra i favoriti. Fortunatamente, il virus non gli ha creato problemi di salute, e l’azzurro ha potuto riprendere quasi subito ad allenarsi. Quindi, in parte, non sorprende l’ottimo stato di forma a livello mentale e puramente tennistico, per quanto riguarda il numero 15 ATP.
Che è andato via via migliorando nel corso della settimana, fino alla perfetta semifinale contro Thiem, in cui si è tolto diverse soddisfazioni anche col rovescio. Tutti i miglioramenti degli ultimi anni andranno messi in mostra certamente anche in finale, perché dall’altra parte della rete ci sarà Casper Ruud. Il norvegese ha raggiunto la seconda finale consecutiva a Gstaad, e cercherà di difendere il titolo vinto nel 2021.
Per Berrettini, potrebbe quindi esserci anche una partita probante dal punto di vista fisico, che vedrà anche protagonisti due dei migliori dritti sul circuito. I precedenti totali sono in parità, sul 2-2, anche se Ruud è avanti per 2-1 sul rosso. L’ultimo confronto, tuttavia, è andato nettamente a favore dell’italiano, poco più di un anno fa, in quel di Madrid.
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