Il talento azzurro Lorenzo Musetti non demorde dopo la sconfitta al primo turno del Roland Garros contro Stefanos Tsitsipas.
Sconfitta amara sulla terra rossa del Roland Garros per Lorenzo Musetti, che ha perso in cinque set (5-7 4-6 6-2 6-3 6-2) contro Stefanos Tsitsipas nel match del primo turno dello Slam parigino.
Il greco, attuale numero 4 del ranking mondiale, ha avuto il suo bel da fare contro il tennista carrarese, aggiudicandosi la vittoria finale soltanto dopo oltre 3 ore e mezza di gioco.
L’azzurro ha giocato bene per quasi due ore, portandosi a casa i primi due set senza lasciarsi sfuggire le occasioni che gli si sono presentate davanti. Poi, Tsitsipas è salito in cattedra e ha giocato il suo miglior tennis, lasciando a mani vuote l’avversario italiano.
In un’intervista a UbiTennis, Musetti si è detto comunque contento della sua prestazione, arrivata contro uno dei migliori tennisti del panorama internazionale. “Sembrava di rivivere le stesse sensazioni dell’anno scorso, ma Stefanos ha tirato fuori il meglio – dichiara –. Posso recriminare poco“.
In particolare, secondo lui: “C’è da prendere le cose positive, come mi sono espresso, come ho giocato per 5 set. Ho dato tutto me stesso fino alla fine. Sono dispiaciuto, ma in parte contento di come ho giocato. Ora si torna a casa“.
Il tennista classe 2002 ha poi fornito un’analisi del suo incontro. “Credo che Tsitsipas abbia vinto perché è stato più forte nei momenti giusti, più solido e più continuo dal terzo in poi – spiega –. Io ho avuto le mie chances. Sicuramente c’è da fargli i complimenti e guardare avanti“.
Peraltro, Musetti era arrivato a Parigi reduce dall’infortunio alla coscia che lo aveva costretto a rinunciare al torneo di casa degli Internazionali di Roma. Perciò, ha avuto poco tempo per prepararsi nel miglior modo possibile ad una partita che lo vedeva contrapposto ad uno dei top player del circuito come l’ateniese. “Certo, non ho preparato al meglio questo Roland Garros per via dell’infortunio, ma ho fatto comunque una buona prestazione“.
Ad ogni modo, il carrarese sa a che livello è il suo tennis: “Penso di essere ad un livello alto, soprattutto su questa superficie. Credo di averlo dimostrato anche l’anno scorso“.
Inoltre, conosce quali sono le lacune da colmare per arrivare a competere alla pari con i migliori. “Sto cercando continuità e solidità per mantenere cinque set, è quello che mi manca al momento – afferma –. Ho vent’anni e ho del tempo davanti a me, quindi sono queste le cose su cui devo e sto lavorando“. Perciò, in conclusione: “In questo senso, mi fa bene giocare contro un top-5 sulla terra come Stefanos“.
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