Ci sono giornate in cui un torneo smette di essere una sequenza di partite e diventa qualcos’altro. L’aria cambia, il tempo sembra dilatarsi, il rumore del pubblico pesa quanto il silenzio tra un punto e l’altro. A Melbourne si è arrivati esattamente lì: al punto di non ritorno.
Restano in pochi. Otto nomi ancora in piedi, uomini e donne separati da un filo sottilissimo. Tutto ciò che è venuto prima ha già perso importanza. Conta solo quello che accade adesso, tra una notte che non concede riposo e un mattino che non ammette errori.
E come spesso succede in Australia, c’è un avversario che non appare nel tabellone. Non indossa racchette né scarpe da gioco. È sempre lo stesso, puntuale, implacabile: il caldo. Un caldo che non accompagna il match, lo condiziona. Le previsioni parlano di temperature estreme, prossime ai 45 gradi, capaci di trasformare ogni scambio in una prova di resistenza prima ancora che di talento.
Il protocollo per il caldo estremo è pronto a entrare in scena. Se l’indice di stress termico supererà la soglia critica, scatteranno pause straordinarie: dieci minuti che possono salvare energie o spezzare equilibri, interrompere un ritmo favorevole o concedere respiro a chi è in difficoltà.
È dentro questo scenario che si inserisce una giornata destinata a segnare il torneo. Solo a metà del racconto, però, emerge il vero motivo per cui Melbourne trattiene il fiato.
Martedì 27 gennaio prende ufficialmente il via la fase più delicata dell’Australian Open: i quarti di finale. Quattro match, tutti sulla Rod Laver Arena, chiamati a disegnare il volto delle semifinali.
Ad aprire il programma, alle 1:30 italiane, sarà Aryna Sabalenka, due volte campionessa a Melbourne, opposta alla sorpresa del torneo Iva Jovic. Un confronto inedito, sulla carta sbilanciato, ma inserito in un contesto che non perdona distrazioni.
Nella stessa sessione notturna, non prima delle 3:30, toccherà a Alexander Zverev affrontare Learner Tien, con il tedesco a caccia della sua quarta semifinale australiana.
La scena si sposterà poi nella mattinata italiana, con la sessione serale di Melbourne che scatterà alle 9:00: di fronte Coco Gauff ed Elina Svitolina, in un match che promette intensità tecnica ed emotiva.
A chiudere il programma, non prima delle 11:00 italiane, il confronto più atteso: Carlos Alcaraz contro Alex de Minaur. Il pubblico proverà a spingere il beniamino di casa, ma i precedenti parlano chiaro: 6-0 per lo spagnolo.
Nel frattempo, Jannik Sinner e Lorenzo Musetti osservano, riposano, immaginano. Anche un derby azzurro in semifinale non è più solo un sogno.
A Melbourne la resa dei conti è cominciata davvero. E tra caldo estremo, notti interminabili e mattini senza appello, basta un’ora per cambiare il destino di un intero torneo.
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