Gaia Sabbatini, il riflesso allo specchio non mente: in slip e canotta l’atleta ha mandato in orbita i suoi follower.
I lunghi capelli biondi, gli occhi di ghiaccio e gli addominali d’acciaio sono solo alcuni dei punti di forza di Gaia Sabbatini. Potremmo annoverarne molti altri, ma in questo caso è meglio lasciare che siano le immagini a parlare e ad esprimere tutta la bellezza racchiusa in quel metro e ottanta.
Una bellezza che per certi aspetti ci ricorda molto quella, altrettanto abbagliante, della tedesca Alica Schmidt. Tanto più che sono colleghe e fanno dalla mattina alla sera la stessa cosa: correre, correre a perdifiato. Non per il semplice gusto di farlo, s’intende, ma a fini sportivi.
Entrambe sono infatti due stelle dell’atletica, seppur gareggino chiaramente per due Paesi diversi. Alica, che come Matteo Berrettini è testimonial di Boss, è tedesca, mentre Gaia è nata a Teramo nel 1999. Indipendentemente dalle loro origini, le due gazzelle dell’atletica internazionale sono, oggi, tra le atlete più amate al mondo.
L’anno d’oro della Sabbatini è stato il 2020, durante il quale ha centrato per la prima volta il titolo italiano nei 1500 metri piani indoor. Successo che ha poi replicato e consolidato 12 mesi dopo, affermandosi così tra gli astri nascenti di questa disciplina. E le sono bastati due successi, uniti ad un profilo social che scotta in maniera incontrollabile, a fare di lei una vera e propria star.
Gaia Sabbatini, non a caso, ha un seguito social che fa impallidire atlete ben più affermate di lei. Merito del suo talento, va da sé, ma anche del modo in cui si relaziona con i fan, illustrando loro le meraviglie dell’atletica.
E poi è un’icona di stile e di bellezza unica nel suo genere, testimonial perfetta di come lo sport faccia bene tanto alla mente quanto al corpo. Il suo fisico, in effetti, è talmente scolpito da far passare forte e chiaro questo messaggio. Lo si può ammirare, in tutto il suo splendore, nell’ultimo scatto che la mezzofondista azzurra ha postato sui social. Un selfie allo specchio, a figura intera, che ci permette di rifarci gli occhi e di scoprire il potere dell’atletica.
La “tartaruga” perfetta è solo una parte infinitesimale del suo corpo da paura. Il fatto che indossi slip e canotta, la sua divisa da allenamento, ci consente infatti di vedere ben altro: i fianchi che paiono disegnati, le gambe da fenicottero e l’immensa bellezza di un’atleta che si è fatta da sé e che tante gioie ancora regalerà agli italiani.
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