Continuano le manifestazioni d’affetto nei confronti di Alex Zanardi. L’ultima è stata in occasione di un evento speciale
Sono passati ormai più di tre anni dall’incidente in handbike di Alex Zanardi. Era il 19 giugno 2020 e da allora il campione paralimpico è entrato in un tunnel dal quale non è ancora uscito.
Dopo aver lottato tra la vita e la morte, le condizioni dell’ex pilota di Formula 1 e CART si sono stabilizzate e da quel momento ha iniziato un lungo percorso riabilitativo volto a riacquisire le capacità psico-motorie. Un recupero che sembra non avere fine ma che Alex sta affrontando con lo spirito di sempre, accompagnato perennemente dai suoi cari e dai migliori medici specializzati.
La vita di Zanardi è sempre stata fatta di difficoltà, a partire da quel maledetto 15 settembre 2001 quando perse le gambe a causa di un incidente durante una gara di Formula CART. Una tragedia al quale il bolognese ha saputo far fronte continuando a competere sia in auto che in handbike, arrivando anche a vincere mondiali e paralimpiadi dimostrando una tempra da vero campione.
Oltre ai risultati individuali, però, a Zanardi si deve la crescita di tutto il movimento paralimpico italiano degli ultimi anni, iniziata proprio con quella staffetta, Obiettivo Tricolore, al quale stava partecipando quando è andato ad impattare sul camion.
Da lì in poi, la staffetta non si è più fermata, proseguita per onorare al meglio il volere di Alex che ha voluto questa manifestazione come simbolo di inclusione e speranza per tutti coloro che hanno affrontato situazioni difficili come quelle che ha vissuto in passato. Ebbene, quest’anno si è tenuta la terza edizione della corsa, partita lo scorso 10 settembre da Cortina d’Ampezzo e terminata proprio in questi giorni a Parigi.
Una vera e propria impresa da parte dei 70 atleti paralimpici che vi hanno partecipato e che, dopo 22 tappe e 1.800 km, sono giunti a destinazione nello scenario suggestivo della Torre Eiffel. Gli atleti che hanno portato il testimone sono stati la paraciclista Marta Antoniucci, gli specialisti nel paratriathlon Pierluigi Maggio e Ivan Territo, Eleonora Mele, paraciclista, e Leonardo Percoco, specialista dell’handbike. Alla staffetta, vi hanno partecipato inoltre in qualità di testimonial anche i comici Luca e Paolo, Giusy Versace, Kristian Ghedina, Francesco Moser e Paolo Bettini tra i tanti.
Con l’ultima tappa, si è quindi conclusa una manifestazione dal forte significato simbolico, poiché ha messo in collegamento Cortina d’Ampezzo, sede delle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, e la Capitale francese, dove nella prossima estate si terrà la XXXIII edizione dei Giochi Olimpici.
Streaming tennis, guida completa: piattaforme ufficiali, sicurezza online e consigli pratici per evitare malware e…
Una super offerta da non perdere per tutti coloro che vogliono abbonarsi a DAZN e…
Rafa Nadal ha superato anche il secondo turno degli US Open ma con un imprevisto…
La bella tennista spagnola, ferma ai box per infortunio, si consola con le soddisfazioni di…
Ayan Broomfield ha seguito il suo compagno in tutto il suo percorso allo US Open,…
Roger Federer in lacrime per la commozione. Una scena davvero delicata ed incredibile vissuta dal…