Il campionato è iniziato da poco ma è arrivato subito un esonero eccellente: l’allenatore è stato allontanato dopo sole due partite
Appena due giornate di campionato ed è già arrivato il primo esonero nel calcio professionistico. Salta una panchina in Serie C, in una piazza prestigiosa e blasonata che ambisce al salto di categoria.
L’Avellino ha esonerato il suo allenatore, Massimo Rastelli, dopo sole due partite. Due sconfitte e la sentenza che è stata inappellabile. L’ex allenatore del Cagliari paga con la panchina il 2-0 subito contro il Latina e la sconfitta nel derby in trasferta contro la Juve Stabia. All’allenatore non è stato dato il tempo di rimediare.
Rastelli conclude così la sua seconda esperienza all’Avellino: era subentrato nell’ottobre del 2022 a Roberto Taurino, anche lui sollevato dall’incarico.
Evidentemente, Rastelli era già sotto osservazione, visto che la società non ha esitato a decidere per l’esonero poco dopo l’inizio del campionato. Normalmente, decisioni del genere vengono prese dopo un numero di partite maggiore ma, probabilmente, l’ormai ex allenatore irpino era già in bilico. Il cambio di guida tecnica è stato operato velocemente. Inizialmente la squadra è stata affidata all’allenatore della Primavera, Raffaele Biancolino che ha diretto un solo allenamento.
Nel contempo sono iniziate le trattative per il successore di Rastelli: il club biancoverde è andato deciso su Michele Pazienza, ex centrocampista di Serie A ed ex tecnico dell’Audace Cerignola che ha guidato per tre stagioni. Pazienza potrebbe tornare in Campania, questa volta da allenatore, dopo aver giocato con il Napoli in Serie A dal 2008 al 2011, prima del trasferimento al Bologna.
Questo il comunicato con cui l’Avellino ha salutato Rastelli, ufficializzando l’esonero. “L’U.S. Avellino 1912 comunica di aver sollevato dall’incarico il tecnico della prima squadra Massimo Rastelli. Insieme al tecnico sono stati esonerati l’allenatore in seconda Dario Rossi, il collaboratore tecnico Marco Cossu, l’allenatore dei portieri David Dei e il preparatore atletico Fabio Esposito. La società ringrazia i professionisti sopra citati per il lavoro svolto.”
A Pazienza il compito di riportare subito gli irpini a fare punti e metterli in corsa per il sogno promozione. Anche se l’obiettivo non è stato mai apertamente dichiarato è ovvio che una piazza blasonata come Avellino ambisca quantomeno alla cadetteria. Il lungo passato in Serie A rende i tifosi esigenti, anche se negli ultimi anni la loro squadra del cuore ha vissuto molti momenti davvero complicati.
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