Una brutta disavventura per uno degli atleti più rappresentativi dello sport italiano. Quanto gli è accaduto è davvero da brividi
Dovevano essere giorni di riposo e vacanza ma hanno rischiato di trasformarsi in un incubo. Quanto accaduto a un atleta tra i più apprezzati nel suo sport, conferma ulteriormente quanto la nostra vita possa andare incontro a novità repentine e incontrollabili.
Niccolò Gitto in quest’estate non ha partecipato, con il Settebello, al Mondiale di luglio di Fukuoka, in Giappone. La nostra nazionale è uscita ai quarti di finale, contro la Serbia, pur essendo annoverata tra le squadre da battere per conquistare il titolo iridato. Una piccola caduta per una Nazionale che negli anni ha conquistato tanti trofei, sotto la guida di Sandro Campagna.
E’ incredibile quanto accaduto appena prima di Ferragosto alla famiglia del celebre pallanotista della nazionale italiana. Il giocatore di Brescia, infatti, tra il 14 e il 15 di agosto si è trovato in una situazione molto grave in compagnia della famiglia, con moglie e figli.
Un incendio, scaturito all’improvviso, ha invaso l’abitazione dell’atleta azzurro che è riuscito a prendere i familiari e a lasciare con grande coraggio l’edificio, evitando il peggio. L’abitazione però è stata gravemente danneggiata e, ora, purtroppo è inaccessibile.
Gitto e i suoi familiari sono poi stati trattenuti in ospedale con la diagnosi di un’intossicazione. Successivamente sono stati dimessi. Appena uscito dall’ospedale, Gitto ha pubblicato una foto su Instagram con una maschera di ossigeno, comunicando ai suoi followers quanto gli era accaduto nei giorni precedenti.
Niccolò Gitto è uno degli uomini simbolo della pallanuoto italiana. Il giocatore, infatti, con il Settebello è stato per anni uno dei punti cardine dello scacchiere di Sandro Campagna, che ha conquistato svariati titoli a livello internazionale.
Con la nazionale si è messo in bacheca un oro mondiale, un argento e un bronzo mondiale, un argento europeo mentre in World League ha conquistato due argenti e un bronzo.
Con i club, invece, tra Pro Recco e Brescia si è messo in bacheca nove scudetti, 7 Coppa Italia, e 2 Euroleghe, tra i trofei più importanti.
Dopo quanto accaduto, Gitto ha ricevuto la solidarietà di compagni di squadra e conoscenti. Il cognato, Christian Presciutti, anche lui pallanuotista, lo ha ospitato. Un primo passo verso il difficile ritorno alla normalità.
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