Djokovic ha preso la sua decisione: il campione ha accettato di tornare in campo, per la gioia di tutti i suoi fan.
Wimbledon è ormai un ricordo. Brutto, per molti versi, ma pur sempre parte del passato. Per Novak Djokovic è arrivato il momento di voltare pagina, consapevole che quel che è successo è successo, e che non si può far nulla per cambiare l’esito di una finale che rimarrà per sempre nella sua mente.
Adesso però il fuoriclasse serbo deve pianificare con attenzione il futuro, e sarà un futuro ancora una volta di grandissimi sfide. Niente ritiro in vista per lui. Anzi, il numero 2 al mondo ha scelto di tuffarsi in una nuova sfida, e ha annunciato un grandissimo ritorno.
Sorprende fino a un certo punto la sua decisione. Se c’è un aggettivo che proprio non si attaglia al suo carattere è “arrendevole”. Nole non è il tipo di giocatore che si abbatte davanti alle difficoltà, che decide di gettare la spugna quando il gioco si fa duro. Nella sua testa, dopo il ko di Wimbledon, c’è sicuramente la voglia di trionfare a New York, allo Us Open, magari proprio in finale con Alcaraz.
Ma prima di giocare l’ultimo Slam dell’anno, il serbo è atteso da altri impegni. E non vuole certo toglierli dalla sua agenda. Pieno di energia, come fosse davvero un ventiseienne, Nole ha deciso di dare forfait a uno dei prossimi tornei estivi per proiettarsi però su un altro grande appuntamento stagionale. Per certi versi, il più importante in questo suo 2023, visto che si tratterà di un grandissimo ritorno a distanza di due anni.
Come comunicato ufficialmente, Novak salterà il Masters 1000 del Canada ma sarà regolarmente in campo la settimana dopo a Cincinnati, per preparare al meglio uno US Open che, possiamo scommetterci, lo vedrà ancora protagonista e più carico che mai. Subito dopo Flushing Meadows, però, il serbo ha deciso di non prendersi un periodo di riposo, ma di accettare una nuova sfida. E lo ha fatto per amor di patria.
Quest’anno Novak ha scelto di accettare la convocazione in Coppa Davis. Lo scorso anno aveva assistito alle durissime sfide dei suoi connazionali dalle tribune, optando per un periodo di meritato riposo, con la speranza che i suoi amici riuscissero a farcela anche senza di lui.
Ma i risultati non gli hanno dato ragione e si è sentito in colpa per non aver aiutato la sua squadra. Come riferito da SportKlub ha quindi deciso di dare la sua disponibilità quest’anno al capitano Viktor Troicki. Quest’anno la Serbia potrà contare anche sul suo apporto per cercare di riportare a casa un trofeo che manca dal 2010, quando la squadra formata da Nole, lo stesso Troicki, Lajovic, Krajinovic e Tipsarevic riuscì nell’impresa di far conquistare a Belgrado la sua prima ‘insalatiera’.
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